Ex PrimaModa, a giorni il piano industriale


CASALROMANO. La promessa della ripresa produttiva il 25 gennaio con il conseguente piano industriale e un parziale saldo degli stipendi. Sono questi i primi risultati ottenuti dai sindacati che ieri, in un vertice in Comune, hanno incontrato il nuovo proprietario di Primamoda.  Alla luce di quanto emerso nell’incontro (presenti il sindaco, l’assessore provinciale al lavoro e sindacati), il presidio permanente dei lavoratori è stato smantellato. La Pmc Italia ha diffuso un comunicato ai dipendenti, informandoli che la produzione riprenderà il 25. Nell’attesa gli operai rimarranno a casa, senza perdere la paga giornaliera. Nel frattempo i nuovi proprietari cercheranno di riavviare vecchi macchinari e acquistarni di nuovi.  «Nicolini ci ha assicurato che manterrà le promesse fatte, non licenzierà nessuno e presto presenterà un piano industriale che prevede produzione diversificata, calze, costumi da bagno e abbigliamento – spiega Rosario Martines della Uil – Ci ha spiegato di essere lui, dopo gli operai, la prima vittima del passaggio di proprietà da Primamoda a Pmc Italia. Dice di essersi trovato una situazione disastrosa». «A questo punto non possiamo fare altro che dargli il tempo che chiede – va avanti – a noi interessa la garanzia dei posti di lavoro, oltre che il recupero del Tfr (ma dalla Primamoda sas). Ci incontreremo ancora il 28 per conoscere il piano industriale». Per quanto riguarda il mancato pagamento di due stipendi arretrati e della tredicesima, Nicolini ha pagato 600 euro per dipendente due giorni fa ed ha assicurato che consegnerà un assegno di 500 euro entro martedì.  «Ci ha detto che di più non può fare – spiegano i sindacati – perché la banca gli avrebbe congelato i soldi versati, avendo un credito con la precedente proprietà». – Daniela Marchi




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