E’ morta la giovane madre, ferita dall’ex-datore di lavoro


La giovane mamma

La giovane mamma

E’ morta Andrea Sutik, colpita alla testa dal suo ex datore di lavoro davanti agli occhi del figlio di 4 anni e del marito, che si è salvato grazie al portafoglio in tasca che ha deviato il colpo. Martedì sera alle 23 i medici veronesi hanno alzato le braccia, staccando le macchine che la tenevano in vita artificialmente. Ieri l’assassino, Giacomo Attolini, 47 anni, è comparso davanti al Gip, che lo ha giudicato talmente pericoloso da poter mettere a repentaglio l’incolumità dei parenti della vittima». L’uomo resta in carcere. I parenti della donna accusano il ristoratore di averla perseguitata e nelle telefonate vi sarebbe un’altra prova delle molestie. 

L’antefatto: dalla gazzetta di Mantova

LA CRONACA DI DOMENICA
Un ristoratore di Villafranca (Verona) ha sparato a due giovani coniugi rumeni con una Smith&Wesson, davanti al figlio di quattro anni della coppia. La donna, 25 anni, che abita con il marito a Belvedere di Roverbella, è in pericolo di vita: un proiettile l’ha colpita alla testa. L’uomo, 23 anni, raggiunto al torace, è in gravi condizioni.

Secondo il racconto che il ristoratore, Giacomo Attolini, 47 anni, sposato,  ha fatto ai carabinieri al momento dell’arresto, la donna, che lavorava nella sua pizzeria, aveva rifiutato le sue avances e che, in un secondo momento, avrebbe tentato di ricattarlo, in combutta con il marito, minacciando una denuncia per molestie sessuali. La coppia avrebbe preteso prima mille euro, poi una somma più alta.

I tre si sono incontrati ieri pomeriggio nel centro di Mozzecane. Durante la discussione, l’uomo ha estratto la Smith&Wesson e ha sparato due colpi. Dopo una breve fuga, si è costituito ai carabinieri.

Completamente diversa la versione che danno gli amici della coppia a Roverbella. Sembra, infatti, che il ristoratore, una volta respinto dalla sua dipendente di cui si sarebbe invaghito, la perseguitasse con continue telefonate a casa, alcune delle quali però sarebbero state registrate dalla donna. Sembra, inoltre, che la donna, alcuni giorni fa, avesse denunciato il tutto ai carabinieri di Roverbella.




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