Iniziati i lavori di ristrutturazione alla Fondazione Mazzali di Mantova


mazzali1Trecento giorni di lavori per il cantiere della fondazione Mazzali, che ha venerd’ la ristrutturazione dell’ala sud per una spesa di un milione e 800 mila euro. Il progetto, nato dopo il successo in un bando regionale per lo stanziamento di 150mila euro, è stato finanziato anche dalle fondazioni Cariverona (300mila euro) e Comunità Mantovana (100mila euro). «Il resto verrà stanziato dall’istituto geriatrico – spiega Diego Tartari, presidente della fondazione Mazzali – ma senza incidere sulle rette».  Il piano di ristrutturazione, coordinato dall’architetto Gloria Negri, prevede il totale recupero di una parte del sottotetto, nel quale verranno spostati servizi e spogliatoi per recuperare un maggiore spazio all’interno della struttura e adibire tutte le stanze a due soli posti letto. «L’edificio, risalente al tardo ’400, fa parte del complesso di palazzo Cavriani – sottolinea Tartari – È chiaro che i lavori rispetteranno l’architettura originaria. Tengo inoltre ad evidenziare il vantaggio che ne trarrà l’occupazione, dato che all’interno del cantiere lavoreranno venti persone tra tecnici ed operai, per circa un anno».  A vincere l’appalto è stata la l’impresa edile Scattolini e Foroncelli, mentre l’impiantistica elettrica e idraulica verrà curata rispettivamente dalle ditte Vicentini e Malpetti e Guido Perondini. «Riqualificare questa prestigiosa struttura vuol dire garantirle un valore aggiunto – osserva Giovanni Scattolini, titolare dell’impresa omonima – L’immobile verrà trattato con il massimo rispetto e siamo convinti che il risultato garantirà uno standard di soddisfazione, rispettando il patrimonio storico dell’edificio».  Non manca l’attenzione ai servizi per gli ospiti dell’istituto geriatrico e la volontà di mettere in atto progetti dedicati a migliorarne la qualità. «Abbiamo partecipato ad un bando lanciato da Cariverona a sostegno dei malati di Alzheimer – continua Tartari – e per il prossimo anno stiamo pensando alla costruzione di una serra al coperto, per favorire il movimento dei pazienti e recuperare calore da utilizzare nella struttura, per risparmiare energia. I contributi regionali diminuiscono di anno in anno e le risorse interne devono essere gestite oculatamente. Da due anni abbiamo anche stipulato un’intesa con il Comune che ci garantisce un contributo forfettario per le attività di animazione».  Proprio sulla collaborazione con le istituzioni locali è puntata l’attenzione dell’istituto geriatrico. «In questi giorni abbiamo anche raggiunto un accordo con il Comune e la Curia per una proroga del contratto relativo al centro diurno di via Vittorino da Feltre, in scadenza a breve – conclude Tartari – L’unità, gestita dalla fondazione Mazzali, sarà operativa nello stesso luogo per altri due anni, garantendo una continuità del servizio sul territorio».




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