Terminati i lavori sul canale Mantova – Adriatico


provincia-mantovaCon l’allargamento della sezione di circa un chilometro e mezzo di canale e la realizzazione di un nuovo ponte nelle dirette vicinanze del porto di Ostiglia, la via d’acqua Mantova-Adriatico si adegua alla V classe europea, per ospitare navi in grado di trasportare fino a 1800 tonnellate di merce.
Si tratta di un’opera che garantirà la possibilità di incrementare ulteriormente il traffico di merci su una via d’acqua d’importanza strategica come quella che, senza interruzione di carico, può condurre una chiatta merci dal porto di Venezia fino al cuore della Lombardia.
Venerdì 24 aprile, alle 10, lo scalo fluviale di Ostiglia (strada San Giovanni), sarà teatro del taglio del nastro. Da qui, infatti, partirà la motonave che condurrà le autorità a prendere visione dell’entità dei lavori eseguiti.
Gli interventi, che si terranno durante la navigazione, saranno pronunciati dal presidente della Provincia di Mantova Maurizio Fontanili, dal suo vice Claudio Camocardi, da Carla Salvadori, sindaco di Ostiglia, da Gian Michele Gambato, presidente dei sistemi territoriali spa Regione Veneto, dal responsabile dell’area lombarda AIPO Luigi Mille, da Eufrasio Anghileri di Eusider e dal consigliere regionale Carlo Maccari.
L’operazione di adeguamento del canale riveste, come detto, una valenza strategica, soprattutto in considerazione del fatto che quello di Ostiglia è stato inserito nell’elenco dei porti di importanza internazionale in base agli accordi europei sulle grandi vie navigabili, sottoscritto a Ginevra il 19 gennaio 1996.
Oltre all’importanza tecnica e logistica dell’opera, in fase di progettazione i tecnici della Provincia hanno tenuto in debito conto l’aspetto ambientale e quello dell’accessibilità, prevedendo interventi di rimboschimento, una ciclabile e la realizzazione di un campo di pesca per persone diversamente abili.
L’allargamento del canale rientra in un progetto ad ampio respiro di sviluppo del trasporto fluviale, di cui fanno parte anche altre infrastrutture come la banchina specializzata per inerti di S. Benedetto, l’interscalo di Revere, la pipeline di Viadana, tutte appartenenti al medesimo sistema portuale Lombardo, direttamente collegato con il corridoio Adriatico.
La realizzazione dell’opera ha richiesto un esborso di circa 3 milioni di euro, la quasi totalità dei quali (2.849.250) finanziati per il 60% con fondi comunitari a fondo perduto e per il restante 40% con mutuo acceso dalla Provincia.
“Sia io che il presidente Fontanili – spiega Claudio Camocardi – siamo particolarmente soddisfatti per il buon esito dell’intera operazione. La realizzazione di quest’importante opera infrastrutturale ha uniformato l’intera idrovia lombarda ai massimi standard europei. Ora è necessario che la medesima operazione venga condotta in territorio veneto. Toccherà alla due Regione confrontarsi e mettere in atto interventi straordinari per colmare il gap esistente, facendo in modo che la via d’acqua che da Venezia porta a Mantova sia completamente rispondente ai canoni della V classe europea”.
“L’operazione – conclude Camocardi – è importante anche sul fronte occupazionale e dello sviluppo della zona. Ci auguriamo, infatti, che a breve possa partire l’insediamento nell’area di Ostiglia di Eusider, azienda con la quale si è già raggiunto un accordo per l’utilizzazione della via d’acqua e del porto per l’approvvigionamento delle materie prime”.



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