Le 8 Unità pastorali di Mantova:pietre vive per una Chiesa rinnovata


Le 8 Unità pastorali

Le 8 Unità pastorali

Inizia con un pieghevole distribuito, ieri 26 aprile e nelle messe prefestive di sabato 25, a tutti i fedeli  in tutte le chiese di Mantova la riflessione sul nuovo impegno per annunciare il Vangelo. 
 Se la ricorderanno per anni, i cristiani delle diciannove parrocchia di città, la terza domenica di Pasqua, 26 aprile nell’anno del Signore 2009. Perché sul progetto di riordino delle parrocchie cittadine le occasioni di riflessione sono state tante, soprattutto dall’arrivo del vescovo Busti nel novembre 2007, nelle forme e occasioni più diverse. Decisivo fu l’annuncio delle Unità Pastorali con l’indicazione dei preti coordinatori fatto dal Vescovo al termine della Concelebrazione per la Festa dell’Incoronata, lo scorso 20 novembre; alcuni parroci sono cambiati, e due parrocchie che prima avevano un parroco ciascuna si ritrovano a far riferimento ad un unico sacerdote. Ma altre novità concrete saranno maturate progressivamente.
E’ la domenica scelta per comunicare, in tutte le S. Messe (comprese quelle del sabato sera) di tutte le 19 parrocchie del Vicariato Urbano dei Santi Apostoli (che comprende il Comune di Mantova, con 48 mila residenti circa), in modo unitario e con le medesime modalità (anche con un apposito pieghevole), il senso e le motivazioni che sostengono il progetto delle Unità Pastorali in città, così come il coinvolgimento dei fedeli nel cammino verso la loro effettiva realizzazione. Così riporta il verbale dell’incontro di Vicariato del 2 febbraio, che recepisce la proposta dei coordinatori delle otto Unità Pastorali istituite dal Vescovo. Rimarrà come un segno: che la volontà di cambiamento è comune, che il percorso inizia davvero. L’intenzione è che la proposta dello schema delle otto Unità Pastorali sia il primo passo per costituire una mentalità e un consenso comuni; la sua spiegazione in incontri a vario livello dovrà aiutare a maturare, nella gente come anche tra i preti della città, un comune senso di Chiesa e di comunione corresponsabile.
Se la ricorderanno, domenica 26 aprile: il giorno in cui iniziò ad apparire, in molte, delle case dei mantovani, su mensole o vetrine e magari tra immaginette e santini, il pieghevole stampato e distribuito in seimila copie. Incisivo nella realizzazione grafica, progettata e curata da don Valerio Antonioli, ha alle spalle il documento preparato tra dicembre e gennaio dal Consiglio Episcopale e l’intervista, apparsa su questo giornale il 18 dicembre, a don Alberto Bonandi, parroco di S. Egidio, vicario urbano e incaricato per le Unità Pastorali in diocesi, i ministeri laicali e la fraternità sacerdotale. Perché le unità pastorali? ci si chiede subito. Pietre vive per una nuova Chiesa, è la risposta. Perché è proprio questo il punto: la Chiesa si deve rinnovare. Agire insieme, nelle unità pastorali con una proposta unitaria, permetterà di andare incontro alle persone testimoniando che è possibile e bello vivere secondo il Vangelo, contribuendo così a fare nuova l’intera società: per dare all’annuncio lo slancio di cui sentiamo l’urgenza c’è bisogno di occasioni, possibilità d’incontro, proposte visibili e di spessore. Agire insieme permetterà di offrire alla città un servizio più organico e qualificato negli ambiti di carità, lavoro, sanità, scuola, cultura, giovani, famiglia, formazione; e infine farà sì che sacerdoti, religiosi, laici, accrescano la comunione con tutte le altre comunità della diocesi sotto la guida del Vescovo e possano valorizzare le loro competenze, utilizzare meglio le risorse, riequilibrare i carichi di lavoro.

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