X Edizione Premio L’Arlecchino d’Oro: 21 Giugno premiazione


Carolin CarlsonLa coreografa e danzatrice americana Carolyn Carlson sarà premiata con l’Arlecchino d’Oro 2009, il premio legato al Festival Teatro che viene assegnato alle più alte rappresentanze del teatro, della ricerca espressiva e della commistione tra linguaggi artistici.Lo ha deciso all’unanimità la commissione scientifica del Festival su proposta del direttore artistico Giovanni Pasetti. Il premio giunge così alla decima edizione. Per il secondo anno consecutivo, dunque, il premio viene assegnato a una donna. Negli anni passati erano entrati nell’albo d’oro dell’Arlecchino anche artisti come Dario Fo,Paolo Poli, Giorgio Albertazzi e La Fura dels Baus. La statuetta sarà consegnata alla Carlson durante una delle due serate che la coreografa terrà al Festival, lunedì 21 giugno, subito dopo la sua esibizione nel solo “Giotto”, che la vedrà nelle vesti di coreografa e anche danzatrice. Un altro spettacolo da lei coreografato, “Hidden”, si terrà invece la sera precedente, domenica 20 in prima nazionale per il Festival Teatro. “Carolyn Carlson – spiega Giovanni Pasetti – è stata scelta perchè è una delle più grandi coreografe al mondo e ha inventato un nuovo modo di concepire il teatro e la danza.” Carolyn Carlson dirige il Centre Chorégraphique National de Roubaix Nord-Pas de Calais nel nord della Francia. Arrivata nel 1971 a Parigi, è una delle figure di spicco nel mondo della danza contemporanea francese, lasciando sempre con successo la sua impronta in prestigiosi teatri, quali l’Opéra de Paris, le Théâtre de la Ville, il Festival d’Avignone. Ballerina e coreografa, il suo percorso la conduce dalla direzione del Teatro La Fenice di Venezia, a quella del Ballet Cullberg di Stoccolma e in residenza al Finnish National Ballet e al City Theatre di Helsinki. Invitata come coreografa da prestigiose compagnie, crea soprattutto per il Nederland Dans Theater 3 e il Ballet de l’Opéra de Paris. Nel 2006 ha ricevuto il primo Leone d’Oro, riconoscimento conferito per la prima volta dalla Biennale di Venezia a un coreografo. Di una bravura impressionante, la sua danza, sempre alla ricerca della poesia, si nutre degli incontri con grandi personalità, quali i compositori Philip Glass, René Aubry, Gavin Bryars, Kaija Saariaho, e i ballerini Larrio Ekson, Jorma Uotinen, Marie-Claude Pietragalla, Dominique Mercy, Tero Saarinen.




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