ContadiNostrano: Mantova ha un punto vendita a KM zero


Ha aperto a Mantova, in piazzale Porta Cerese 8/8B, “ContadiNOSTRANO”, il primo negozio in provincia a “Kilometrizero”, in grado di offrire prodotti locali genuini e di prima qualità direttamente dal produttore al consumatore. Il ContadiNostranonegozio vende prodotti rigorosamente stagionali e ntipici del territorio mantovano. Ferruccio Bertoni, agricoltore e imprenditore che dal 1981 lavora la terra a San Benedetto Po e coltiva ogni tipo di frutta e verdura ha concretizzato l’idea di aprire un punto vendica doc in città: «Sin dall’ inizio del mio percorso ho fatto scelte produttive basate sulla qualità, quindi non riuscivo a rispondere alle richieste dei grandi mercati e della grande distribuzione. Diciamo anche che non volevo farlo, perché mi hanno insegnato che la qualità, alla lunga, paga». Niente meloni della varietà «Macigno», dunque, più resistenti e dalla maggiore resa per ettaro, ma meno buoni, meno succosi, meno dolci rispetto ai «Tazio» o ai «Capitol». E solo impollinazione naturale e totale rispetto dei ritmi della terra. «Contadinostrano» accorcia le distanze, produce e vende, ma lo fa nel capoluogo, in piazzale Porta Cerese, incontrando le esigenze dei consumatori, dei lavoratori e delle casalinghe, che vogliono prodotti buoni, «nostri» e comodi. Oltre alle ordinazioni telefoniche, presto un sito internet permetterà di fare spesa on line in qualsiasi momento e trovarla pronta dopo il lavoro, giusto il tempo di caricarla in macchina. Il negozio avrà un banco dedicato al Parmigiano Reggiano della Società Cooperativa Vò Grande di Pegognaga, i vini della Cantina Sociale di Quistello, come il Lambrusco, il Vin Cotto e il Dolce del Vicariato. Ci saranno anche le pere mantovane Perviva, a marchio Igp, esportate nel mondo e poco conosciute sulle nostre tavole, e gli yogurt artigianali della fattoria Cà Rossa di Roverbella. Nel disegno e nel sogno di Bertoni e del suo «Contadinostrano» c’ è l’ estensione di questo elenco – a partire dal radicchio rosato di Castel D’ Ario – e «la sensibilizzazione delle organizzazioni di categoria affinché sostengano ed allarghino questa rete di produzione e vendita, sotto l’ unico comune denominatore della vera produzione mantovana. Vorrei pensare anche ai nostri ristoranti, che qui hanno a disposizione un mercato inimitabile».




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