Medaglia al Merito civile e il Sigillo longobardo


Il Sigillo longobardoL’assegnazione dei riconoscimenti – la Medaglia al Merito civile e il Sigillo longobardo – rappresenta un segno di gratitudine verso quei cittadini lombardi che si sono distinti nei diversi ambiti sociali e culturali e che hanno così onorato la Regione Lombardia e il Popolo lombardo o hanno portato alto il nome della Lombardia nel mondo.“Imprenditoria, cultura, scienza, arte, medicina, ambiente, solidarietà. Molti sono i fili che si intrecciano a ordire il tessuto connettivo della società lombarda, complesso e ricco di eccellenze”. Così il Presidente Giulio De Capitani ha introdotto la cerimonia di consegna di cinque Medaglie d’Oro e dieci Sigilli Longobardi nella decima edizione della Festa dello Statuto della Lombardia . Martedì 1 luglio la decima edizione della Festa dello Statuto della Lombardia: cinque medaglie al Merito Civile e dieci Sigilli Longobardi consegnati a cittadini lombardi che si sono distinti con il loro lavoro, la loro creatività e il loro impegno, fra di essi tre eccellenze mantovane che sotto riportiamo.

Maria Grazia Gandolfi (Presidente delle Lega italiana per la Lotta contro i tumori di Mantova)
Mantovana, nella stessa città vive e lavora.
Il suo impegno nel campo sociale e sanitario diviene nel 1979 una vera e propria vocazione: assume infatti la Presidenza della sezione mantovana della Lega italiana per la lotta contro i tumori.
Le sue grandi capacità organizzative e la sua spiccata sensibilità le hanno permesso di costituire e motivare gruppi di lavoro ispirati al più elevato concetto di volontariato sociale.
In oltre venticinque anni di attività è riuscita a coinvolgere nella sua battaglia per la salute cittadini, servizi sanitari e associazioni benefiche, facendo della sede mantovana della Lega un punto di riferimento per medici e operatori soprattutto per quanto riguarda la diagnosi precoce.
E’ stata inoltre sempre attiva nell’organizzazione di convegni, incontri scientifici, dibattiti per sensibilizzare i cittadini e in particolare i giovani sull’importanza dei controlli preventivi.
Per i suoi meriti nel 1987 è stata nominata Cavaliere della Repubblica e quattro anni più tardi Ufficiale della Repubblica italiana.
A questi riconoscimenti si aggiunge ora il sigillo longobardo, che premia il suo impegno nel rispetto della persona umana, della sua dignità, della sua salute.

Casa del giovane “Don Mario Bottoglia” (Fondazione umanitaria)
La  Casa del Giovane di Castiglione delle Stiviere è nata nel 1954 ad opera di Don Mario Bottoglia e riconosciuta nell’Ottobre 2001 come “Fondazione” a carattere nazionale. Opera per aiutare giovani e adulti a realizzare se stessi, facilitandone l’inserimento nel mondo del lavoro e per promuovere, attraverso le sue attività, forme nuove di vita sociale in modo da renderle adeguate alle esigenze di giustizia, libertà e di pacifica convivenza.
E’ stata riconosciuta anche dalla Regione Lombardia come centro di formazione professionale. Docenti, tecnici, esperti, tutor, programmi e attrezzature aggiornate, interdisciplinarità, rendono possibile una preparazione professionale ad alto livello con tipologie di corsi (formazione primaria, specializzazione, aggiornamento) rivolti a diversi settori d’utenza.
Il centro accoglie tutti, anche i portatori di handicap, con l’intento di sviluppare le capacità di ognuno, anche dei meno fortunati, in modo che tutti possano offrire il proprio contributo al miglioramento della società.
Il sigillo longobardo premia questa pluridecennale attività.

Mauro Saviola (imprenditore, alla memoria)
Nasce a Viadana, in provincia di Mantova, nel 1938 e fin da bambino impara a conoscere il legno, ad apprezzarlo e plasmarlo lavorando nella bottega del padre ebanista Alfredo, dove è apprendista falegname già all’età di 11 anni.
Durante un viaggio in Germania, vedendo un impianto che sbriciola i rami e pressa i trucioli, comprende che quella sarà la strada del suo futuro: inizia a produrre i primi pannelli fatti con la ramaglia del pioppo e ottiene subito un notevole successo.
Dopo quaranta anni di intensa attività, Mauro Saviola è un magnate del pannello ecologico a capo di un impero da 800 milioni di euro l’anno. Ma soprattutto, è un imprenditore che grazie alla sua attività di recupero del legno usato, che coinvolge 2000 comuni in tutta Italia e convoglia nei suoi stabilimenti 50mila quintali giornalieri di legname, è riuscito finora a salvare più di 30 milioni di alberi dall’abbattimento. Qualcosa come 10mila alberi al giorno. Viene purtroppo a mancare il 13 gennaio di quest’anno.
Il sigillo longobardo si aggiunge alle tante onorificenze conferitegli fin dal 1979.




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