I Madonnari e l’Antichissima Fiera delle Grazie 2009


1° Maestro Madonnaro a Grazie 2007Il Sindaco della Città di Curtatone Ezio Gatti ha presentato l’edizione 2009 affiancato dal vicesindaco Simona Gibertini. Il primo cittadino ha introdotto la presentazione della “Antichissima fiera”; si ripete per l’esattezza dal 1425 quando il marchese Gian Francesco Gonzaga decretò l’inizio del “libero mercato di merci” sul sagrato di fronte al Santuario della Beata Vergine Maria delle Grazie che dal 1406, anno della sua inaugurazione, domina la frazione di Curtatone. Una fiera non solo dei mantovani ma di tanta gente che ogni anno arriva da ogni parte d’Italia nel borgo per rendere omaggio alla Madonna Assunta in cielo. Dal 14 al 17 agosto la festa, organizzata dalla Città di Curtatone, avrà i connotati della tradizione anche se non mancheranno  tante novità introdotte dall’amministrazione comunale, soprattutto per quanto riguarda gli spettacoli.  Il Santuario, il territorio circostante e i Madonnari sono i veri protagonisti della fiera.Grazie di Curtatone è un  borgo adagiato sul fiume Mincio che prima di arrivare nella vicina Mantova, va a formare un lago, per tutti “delle Grazie”, immerso nella Valle del Mincio che dal 1984 è stata dichiarata riserva naturale dalla Regione Lombardia. I Pellegrini più tradizionali raggiungono a piedi il santuario oppure con imbarcazioni per via fiume. L’ ANTICHISSIMA FIERA DELLE GRAZIE è folclore e tradizione, fuse insieme. Un connubio che trova ragione in quattro giorni, a cavallo della festa dell’Assunta e che ritrova vigore proprio con i Madonnari e le tante iniziative pensate per intrattenere e vivacizzare la fiera. “Il borgo di Grazie sarà ancora più bello” ha ripetuto il sindaco, presentando poi il manifesto del 37° Incontro Nazionale dei Madonnari realizzato su bozzetto della maestra Madonnara Simona Lanfredi Sofia, vincitrice della passata edizione. La Madonna delle Grazie è al centro del manifesto, contornata da una cornice e dagli elementi tipici della zona: il fior di loto, i gessetti e il coccodrillo imbalsamato appeso al soffitto del Santuario.

Il programma della fiera 2009: una mostra fotografica su papa Giovanni Paolo II

Il vicesindaco Simona Gibertini ha quindi illustrato il programma della fiera e ha ricordato gli altri elementi caratterizzanti e immancabili: l’area espositiva con i banchetti, il luna park e il tradizionale cotechino che è sempre un’attrazione per tutti i pellegrini di Grazie che si fermano a far colazione nelle trattorie o ai banchi che offrono pane e cotechino, secondo la più antica tradizione. Il programma della fiera prevede anche un momento molto importante in ricordo di un personaggio indimenticato: Carol Wojtyla: una mostra fotografica sarà infatti allestita nel chiostro interno del Santuario su iniziativa di Cassa Padana, per rivivere alcuni momenti del prete che diventerà papa Giovanni Paolo II, ospite di Grazie tra l’altro nella sua visita avvenuta nel 1991. La mostra sarà visitabile sino alla fine di agosto. L’inaugurazione della fiera si svolgerà nella mattinata del 14 agosto alle 10 per poi proseguire con i primi Vespri cantati della solennità dell’Assunta alle 18 in Santuario. A seguire la benedizione dei gessetti da parte di Mons. Egidio Caporello vescovo emerito di Mantova e l’inizio del concorso dei Madonnari. In serata un gradito ritorno: lo spettacolo dei burattini di Corniani sul piazzale del Santuario. Sabato 15 agosto, giorno dell’Assunta, alle 10 la messa solenne presieduta dal vescovo di Mantova mons. Roberto Busti che saluterà poi i Madonnari intorno alle 11.30. Alle 18.30 una prima novità della fiera, le ascensioni in mongolfiera con prove gratuite di volo aerostatico sulla riva della Madonna. Sempre alle 18.30 la premiazione del concorso “Il bancofiera” e a seguire quella del 37° Incontro Nazionale dei Madonnari. Alle 22 lo spettacolo “Night balloons show” sulla riva della Madonna, le mongolfiere illuminate a tempo di musica. Per il 16 agosto alle 10.30 il congresso dei Madonnari in sala civica, alle 18.30 ancora il Centro Teatrale Corniani con i burattini in riva al lago e in serata sul sagrato, alle 21 l’appuntamento della musica sacra in Santuario con la “Petite messe solennelle”, per soli, coro e orchestra di Gioachino Rossini con la direzione del M° Daniele Anselmi e infine alle 23.30 uno spettacolo di grande richiamo, “Fuoco e immagini in musica al Santuario”, ovvero una serie di grandi proiezioni con effetti piro-musicali sulla facciata della chiesa, messo in scena dall’agenzia Prestige Eventi di Ferrara, la stessa che ha realizzato l’incendio del castello estense nel Capodanno 2008 e la cerimonia per l’Unesco a Sabbioneta.

37° Concorso Nazionale dei Madonnari: artisti anche dal Messico
Nella conferenza stampa di presentazione della fiera il presidente della Pro loco Marina Ferrari ha parlato del concorso dei Madonnari, altro caposaldo della manifestazione. Il tema importante è e rimane sempre l”effimero”. Il dipinto deve suscitare emozioni con la consapevolezza però che da lì a poco l’opera sparirà. Gli organizzatori tengono molto al fatto che i dipinti dovranno essere eseguiti rigorosamente a gessetto e senza l’utilizzo di prodotti chimici come fissanti o acrilici. Anche quest’anno, come per l’edizione 2008, si svolgerà il convegno dei Madonnari nella mattinata del 16 agosto, a concorso ultimato, per parlare della gara e dei tanti problemi che si riscontrano quotidianamente tra gli artisti. Tutti potranno partecipare, a partire dai Madonnari ma il convegno è aperto anche a giornalisti, addetti ai lavori e gente comune. Marina Ferrari, ha ringraziato l’amministrazione comunale di Curtatone, nella persona del vicesindaco Gibertini, per avere mantenuto le promesse dello scorso anno in merito alla sistemazione dei Madonnari nel borgo di Grazie. Nello stabile di fianco alle ex scuole sarà allestita infatti una zona con gazebo messi a disposizione degli ospiti più lontani. Per quest’anno è attesa una delegazione di Madonnari messicani con cui la Pro loco ha stretto contatti recentemente, così come ha fatto con altre associazioni italiane. L’iscrizione dei Madonnari al concorso inizierà alla mattina del 13 agosto e si porterà avanti fino al 14.
Chi sono i Madonnari? Guarda il filmato
I “Madonnari” sono artisti di strada, così chiamati dalle immagini, soprattutto sacre e principalmente Madonne, che sono soliti disegnare per strada. Il termine è di probabile origine centro-italiana. Il Madonnaro è infatti un artista ambulante nomade che si sposta da un paese all’altro in occasione di sagre e feste popolari. Esegue i suoi disegni con il gesso, i gessetti o altro materiale povero, su strade, marciapiedi, cemento, selciato dei centri urbani e che trae il proprio sostentamento grazie alle offerte del pubblico quali oboli o elemosine. L’arte, come appurato da varie descrizioni che si trovano in testi e lettere, fu presente in tutta l’Europa fin dal XVI secolo. Dato il materiale impiegato, dopo qualche giorno il disegno sbiadisce fino a che con la prima pioggia svanisce. Questo è anche il motivo per cui solo di recente è stato possibile iniziare ad averne una documentazione visiva. La tradizione dei Madonnari nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale si stava perdendo. Lo scarno numero di questi artisti era diminuito fino a quando alcuni di loro cercarono un posto dove riunirsi per dare luogo ad un evento annuale. Uno dei primi incontri avvenne nel 1973, grazie al contributo del Comune di Curtatone, il 15 agosto sul sagrato del Santuario della Beata Vergine delle Grazie. Erano in 10. La riscoperta di quest’ arte antica nel corso degli anni successivi ha visto nascere altre manifestazioni sia in Italia che all’estero. Pur conservando lo spirito tradizionale a questi semplici artisti, si sono aggiunti anche pittori qualificati, artisti di varie tendenze e semplici appassionati che, con produzioni a volte discutibili, elaborano Madonne e altri temi sacri.

La fiera e l’ambiente circostante
La frazione di Grazie si affaccia sul Mincio che forma una sorta di “lago” prima di arrivare a Mantova. Sosta obbligata è la Riva della Madonna del Prato, immersa nel Parco del Mincio. Qui è possibile ammirare il panorama, osservare i fiori di loto nella loro fioritura di agosto, fotografare la fauna selvatica e fare un’escursione in battello, con le barche a remi o a motore a disposizione a ogni ora dei turisti.




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