Murales di Franco Mora per l’Abruzzo


Murales di Mora ad AzzinianoFranco Mora dipinge da oltre 30 anni. È uno degli artisti di punta dell’Associazione Italiana Paesi Dipinti; ex vigile di Viadana ora  in pensione ha portato i suoi colori sgargianti e allegri nella piccola Azzinano, frazione di Tossicìa (Teramo) che è uno dei 49 comuni più danneggiati dal sisma del 6 aprile. I giochi antichi, quelli che non esistono più, dal salto della quaglia al bussolotto, istoriano da alcuni anni i muri di Azzinano di Tossicia, dipinti in stile naif, ma ora il paesino colpito dal sisma deve riprendere normalità quotidiana. Il paesino che testimonia una parte di storia inesplorata è diventato negli anni addirittura oggetto di studio da parte di una Università Abruzzese; quest’estate i murales dipinti ad Azzinano, dopo il terremoto, rientrano nella più ampia iniziativa «Artisti per l’Abruzzo», in cui la creatività di molte persone ha dato gratuitamente momenti di normalità e di speranza ad una regione provata da  grande sofferenza. «Ad Azzinano mi sento come in famiglia – ha raccontato Mora  che in otto giorni ha ultimato la sua grande opera muraria di 6 metri x 2 metri dedicata all’antico gioco dei bottoni – e negli occhi di tutti ho visto la voglia di ricominciare, ma anche una sorta di disperazione che possa succedere qualcosa di grave. Le scosse sismiche di assestamento infatti non si sono ancora fermate e in molti dormono a piano terra con le porte aperte, per fuggire più rapidamente in caso di scossa».  «Con queste motivazioni il mio pennello è andato veloce – conclude il naif Mora – e mi sono commosso quando, alla festa finale, mi hanno definito campione di generosità. Credo nella forza della pittura e una ventata di colore e fantasia può davvero aiutare l’animo, anche nelle situazioni più difficili».
Nato nel 1949 a Guastalla (RE), Mora vive a Salina di Viadana. Da anni lavora come agente della polizia municipale della cittadina rivierasca. Dipinge dal 1973 ed è tra i più importanti pittori naif italiani, con opere presenti nei maggiori musei di arte naive e in collezioni private. Oltre alle opere su tela realizza dipinti su muri: in circa 30 anni ha eseguito più di centinaia e centinaia di murales in tutta Italia, sia all’aperto che in ambienti come ospedali e cliniche, dove la sua pittura viene usata – e con grandi risultati – come cromoterapia. Con il pennello racconta un mondo “pulito” e poetico, a volte fantastico a volte ispirato a scene realistiche. È oggi uno degli artisti di spicco dell’Associazione Italiana Paesi Dipinti. Attualmente, in tutta la Penisola sono stati censiti più di duecento paesi dipinti, alcuni veramente caratteristici e l’Associazione sta pensando di collegarli con altri centri dell’Europa.

 




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