Minori, cresce il disagio. Ma i servizi rispondono bene


Comune di Mantova“Cresce il disagio minorile, ma cresce anche la consapevolezza che esistono servizi in grado di arginare il fenomeno”. A dirlo è il presidente dei Aspef Marco Carra venerdì 28 agosto analizzando i dati riguardanti la fascia d’età compresa tra gli zero e i 17 anni. “Negli ultimi tre anni – spiega Carra – è raddoppiato il numero dei minori assistiti a domicilio nei 16 Comuni del distretto di Mantova, passando da 20 a 40. E si è anche abbassata la fascia d’età, da 6-16 anni a 2-17”. L’assistenza domiciliare consente a bimbi e ragazzi di ricevere aiuto pur restando a vivere con i loro genitori. Il disagio minorile è diffuso ovunque. E il numero dei ragazzi italiani con problemi supera quello dei coetanei stranieri. Per questo l’ultima sfida di Aspef è la realizzazione, a Dosso del Corso di una comunità per i minori che completi la gamma dei servizi offerti. “Occorre investire risorse perchè solo così si evita che dei giovani finiscano male”, ha aggiunto.
Un’esperienza concreta nei quartieri è il Centro di aggregazione giovanile di Lunetta, una delle tante offerte socio-educative rivolte a bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni del quartiere. E’ uno spazio a loro disposizione per svolgere attività nel tempo libero, coltivare i propri interessi, conoscere nuovi amici ed essere aiutati negli impegni scolastici e lavorativi. Il servizio, gestito dall’Aspef, non offre solo accoglienza, animazione e spazi educativi ma pone anche attenzione al ruolo genitoriale, ponendosi come supporto.




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