In San Barnaba Santa Messa in onore dei Soldati caduti a Kabul


Lunedì 28 settembre, nella chiesa parrocchiale di San Barnaba è stata celebrata una messa in onore dei sei parà uccisi a Kabul.Ha celebrato la messa il cappellano militare e della Polizia di Stato Don Stefano Peretti; presenti ad onorare la memoria delle giovani vittime  cadute in missione le Autorità cittadine:il sindaco di Mantova Fiorenza Brioni, il Prefetto Giuseppe Oneri, il Questore Antonino D’Aleo, il comandante provinciale dei Carabinieri Maurizio Esposito, il comandante della Polizia Locale Ildebrando Volpi, il Procuratore Capo Antonio Condorelli, il Giudice di Sorveglianza Luigi Fasanelli, il comandante della Caserma IV Missili Antonello Messenio Zanitti, il direttore del carcere Enrico Baraniello e numerosi rappresentanti dell’esercito, della Polizia Stradale e della Guardia di Finanza.I nomi dei parà uccisi: Antonio Fortunato, Matteo Mureddu, Davide Ricchiuto, Roberto Valente, Giandomenico Pistonami, Massimiliano Randino sono risuonati alti nella chiesa gremita oltre che dalle Autorità anche da semplici cittadini: unanime la commozione e l’omaggio reso ai parà uccisi durante il loro servizio nobile e generoso. Toccanti le parole cristiane del Celebrante:  «Come ci insegnò Gesù, la vera grandezza sta nell’accogliere e nel servire coloro che soffrono ed i nostri parà sono caduti in una missione di pace, per portare aiuto e sostegno a popolazioni misere, in povertà e stremate dal conflitto».

Attentato di KabulLunedì 28 settembre, nella chiesa parrocchiale di San Barnaba è stata celebrata una messa in onore dei sei parà uccisi a Kabul.Ha celebrato la messa il cappellano militare e della Polizia di Stato Don Stefano Peretti; presenti ad onorare la memoria delle giovani vittime  cadute in missione le Autorità cittadine:il sindaco di Mantova Fiorenza Brioni, il Prefetto Giuseppe Oneri, il Questore Antonino D’Aleo, il comandante provinciale dei Carabinieri Maurizio Esposito, il comandante della Polizia Locale Ildebrando Volpi, il Procuratore Capo Antonio Condorelli, il Giudice di Sorveglianza Luigi Fasanelli, il comandante della Caserma IV Missili Antonello Messenio Zanitti, il direttore del carcere Enrico Baraniello e numerosi rappresentanti dell’esercito, della Polizia Stradale e della Guardia di Finanza.I nomi dei parà uccisi: Antonio Fortunato, Matteo Mureddu, Davide Ricchiuto, Roberto Valente, Giandomenico Pistonami, Massimiliano Randino sono risuonati alti nella chiesa gremita oltre che dalle Autorità anche da semplici cittadini: unanime la commozione e l’omaggio reso ai parà uccisi durante il loro servizio nobile e generoso. Toccanti le parole cristiane del Celebrante:  «Come ci insegnò Gesù, la vera grandezza sta nell’accogliere e nel servire coloro che soffrono ed i nostri parà sono caduti in una missione di pace, per portare aiuto e sostegno a popolazioni misere, in povertà e stremate dal conflitto».




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