L’Uomo dalla Giacca Blu, Evento in Onore di Odoardo Magotti


L’Uomo dalla Giacca Blu. Venerdì 12 febbraio, l’Amministrazione Comunale e la Biblioteca di Schivenoglia hanno organizzato una serata in onore di Odoardo “Dino” Magotti, autore del libro “L’uomo dalla giacca blu”.

Libro L'Uomo dalla Giacca Blu di Odoardo Magotti

L'Uomo dalla Giacca Blu di Odoardo Magotti

L’opera è stata realizzata dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “G. Greggiati” di Ostiglia. Il libro si basa sui diari che Magotti ha scritto durante il secondo conflitto mondiale e racconta episodi di quando era soldato e di quando è stato prigioniero nei lager tedeschi.

L’evento si è svolto nella locale sala polifunziisonale. Dopo una breve introduzione del presidente della commissione bibliotecaria Andrea Gennari, ha preso la parola il prof. Giordano Pachera, preside del Greggiati che ha raccontato come ha conosciuto Magotti e l’entusiasmo che gli studenti hanno dimostrato nei confronti dei suoi racconti di vita e per i progetti che sono nati in seguito: la redazione e pubblicazione di un libro e la realizzazione di un film-documentario che è stato proiettato subito dopo. In questo film sono riportati alcuni tra i passaggi più importanti contenuti nel libro. In alcuni momenti lo stesso Magotti racconta gli episodi della sua esperienza mentre in altri, gli studenti del Greggiati hanno interpretato il personaggio e suoi compagni di viaggio ambientando la scena ai tempi della seconda guerra mondiale. Le riprese del video sono state effettuate in varie località della Bassa, tra cui Schivenoglia e San Siro (frazione di San Benedetto Po).

Al termine la sala è rimasta per qualche secondo ancora al buio e alcuni lettori, Fabrizio Cappi, Maddalena Bruschi, Mattia Longhi, Milena Malavasi e Marzia Bertolasi, illuminati da un occhio di bue, hanno letto alcuni brani tratti dal libro in un’atmosfera davvero suggestiva. Quando si sono riaccese le luci ha preso la parola il prof. Caudarella, preside dell’Istituto Comprensivo Statale “G. Gorni” di Quistello che ha ringraziato Dino Magotti per gli importanti insegnamenti che si possono cogliere dalla sua esperienza.

Di seguito è intervenuto il prof. Enrico Manfredini, docente di fotografia del Greggiati, che ha spiegato come è nata l’idea del film, come è sia stato possibile realizzare un progetto simile potendo contare su risorse piuttosto esigue e come hanno reperito il materiale visivo che è stato utilizzato per la realizzazione dei manifesti e della mostra tenutasi a Ostiglia a fine gennaio. L’intervento di Manfredini si è concluso con un augurio che il lavoro fatto con gli studenti per la realizzazione del documentario li possa spingere a capire e a scegliere, fra tante informazioni distorte che ci arrivano dai mass-media, quelle che invece sono vere.

Alla fine è arrivato il momento di Magotti. La prof.ssa Giliana Magotti, che insieme alla prof.ssa Luana Garbellini ha curato la realizzazione del libro, ha chiamato sul palco il vero protagonista della serata per una breve intervista che alla fine si è trasformata in una chiacchierata. Per rendere un po’ più familiare e accogliente l’ambientazione, sul palco della sala è stato approntato un piccolo salotto con un paio di poltroncine e un tavolino. Giliana Magotti ha quindi rivolto alcune domande a Magotti sul suo passato.

Partito poco più che ventenne come soldato per andare in guerra, non aveva mai preso in mano un fucile prima. Aveva iniziato a lavorare all’età di 13 anni in un caseificio e partendo lascia a casa sua madre sola alla quale pensa continuamente. Racconta di come fosse diverso il modo di fare la guerra degli italiani dai tedeschi: i primi a volte sapevano dimostrarsi anche un po’ compassionevoli mentre i secondi erano sempre spietati. Le sue capacità di lavoratore gli hanno fatto ottenere un minimo di rispetto durante la prigionia nei campi di concentramento avvenuta dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.

Al termine della serata, il sindaco di Schivenoglia, Marco Bruschi, è salito sul palco per ringraziare nuovamente a nome di tutti l’illustre concittadino. Ha chiamato sul palco anche gli studenti del Greggiati che erano presenti in sala e insieme hanno omaggiato Magotti di una targa simbolica con dedica “A Odoardo Magotti, testimone e protagonista del nostro tempo”.

“L’uomo dalla giacca blu” non è in vendita, per chi volesse leggerlo anche solo per scoprire il perché di questo titolo lo può prendere in prestito in biblioteca a Schivenoglia, aperta il lunedì e il venerdì dalle 15:00 alle 18:00.

Andrea Gennari




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