Presentato a Mantova “Il Segreto del Farnese”


E’ stato un pubblico attento e molto coinvolto dal dibattito quello che ha riempito gli spazi della libreria Adamo di Pellegrini di Mantova in occasione della presentazione del libro “Il segreto del Farnese”, edito da Miraviglia editore.

Il segreto del Farnese di Paolo Bonacini

Il segreto del Farnese di Paolo Bonacini

A parlare delle sorti di Corrado Grisendi, il protagonista del volume, è stato l’autore Paolo Bonacini che ha spiegato come il protagonista sia mosso dalla stessa curiosità che ha portato Bonacini a scrivere il romanzo.

Intrighi, misteri e censura che tessono le trame del libro si sono così incrociati con fatti di cronaca odierna, dalla Legge Bavaglio allo stato dell’informazione in Italia così come le figure di Grisendi e Bonacini sono andate confondendosi negli intenti e nelle parole: la voglia di portare alla luce verità nascoste, il bisogno di perseguire la propria strada, il piacere per l’indagine.

Ad aprire il dibattito Marina Di Pellegrini, titolare della libreria ed appassionata di noir. Edito da Miraviglia editore e definito un “noir classico” dallo stesso Bonacini, Il segreto del Farnese racconta la storia di un cronista di provincia che, spinto dal coraggio e dall’istinto, cercherà di portare alla luce notizie tenute per troppo tempo nascoste nell’ombra, mentre oscuri personaggi e nemici potenti tramano alle sue spalle per impedirgli di trovare la verità.

Dopo la lettura di qualche brano seguito da riflessioni sulle assonanze tra lo scenario in cui si muove Grisendi e il mondo di oggi Bonacini ha parlato del secondo, ideale capitolo della storia: Morte allo stadio, edito da Miraviglia editore ed uscito da pochi mesi e Brigata Katiuscia, atteso a dicembre. Leggendo tutti e tre i libri si coglie l’evoluzione interiore del personaggio, la continua lotta verso la verità, l’affiorare di dubbi e solitudine.

“I miei personaggi, non solo il protagonista, denunciano come la brama di potere possa portare gli uomini a compiere delitti di ogni sorta e di come l’etica e l’onestà, debbano confrontarsi quotidianamente con la realtà, con la corruzione e il malaffare; tristemente e costantemente presenti anche nelle cronache dei giorni nostri” ha concluso Bonacini.




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