Mezzi Pubblici: Disagi per gli Studenti della Provincia


Riportiamo due testimonianze ricevute per quanto riguarda i disagi degli studenti residenti nella provincia di Mantova che si devono recare in città con i mezzi pubblici.
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ScuolabusSegnalo e mi metto in coda ad altri e numerosi genitori di figli che dalla provincia vengono in città per frequentare un istituto superiore.
Nel mio caso si parte da Pegognaga alle 6.33 (sveglia alle 6.00) per ritornare da Mantova alle 15.40 quando tutto va bene. Abbiamo scoperto questa triste faccenda nel momento in cui c’era da fare l’abbonamento all’autobus. Premetto che ancor più disagevole per cambi di 3 mezzi sarebbe stata la soluzione treno, optando per il mensile sperando che di ben 2 linee ( la 30 e la 26) che portano al nostro paese almeno una di queste, come penso non sia impossibile organizzare, venga spostata ad un’ora un po’ più consona alle esigenze dei nostri ragazzi, costretti a rimanere un’ora e un quarto in attesa del mezzo ” pubblico ” .
L’istituto ITIS ha dato la disponibilità a tenere negli ambienti scolastici i nostri studenti che, per guadagnare tempo, avranno la possibilità di pranzare nel bar della scuola con un ulteriore aggravio della spesa. Grande APAM,, Grande Gelmini. Ma dico io, non era possibile ipotizzare e cercare, quindi, soluzioni alternative a questa situazione?
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Questa lettera è rivolta a chi vuole capire e NON a chi non vuole capire qui non si tratta di essere di destra o di sinistra ma della SALUTE E DEL FUTURO dei nostri figli. Volevo iniziare questa lettera con un linguaggio alla “Zoo di 105” ma mi sembrava un po’ troppo violento. Penso però che sia lo stato d’animo di UNA qualsiasi famiglia Mantovana che abita in provincia e che ha il proprio figlio che frequenta una scuola in città. Io abito a Moglia e mio figlio frequenta il 3° anno di IPSIA. Il sabato l’uscita da scuola è alle ore 14.00 e non ESISTE nessuna corriera che va a Moglia. La prima corsa è alle ore 17. 00, con arrivo alle 19.00. Gli altri giorni l’unica corriera che va a Moglia non si ferma all’IPSIA perché troppo piena. Lasciano a piedi i ragazzi, costretti a prenderne una qualsiasi che si ferma nei Comuni vicini a Moglia, dove il genitore deve recarsi a prendere il figlio…..!! Volevo fare quattro semplici domande a chi ha creato tutto questo casino perché se questo non è un casino è una presa per il c…. pagare un servizio che non esiste.
Domanda 1: Ma quest’estate invece di stare 3 mesi con le mani in mano non potevano incontrarsi Provveditorato agli studi, Apam e vari organi del servizio pubblico per coordinare orario delle corriere con orario di uscita degli studenti ?
Domanda 2: non si può inserire qualche pomeriggio per potere evitare l’uscita alle ore 14.00?
Domanda 3: con l’orario attuale non vi sembra che i nostri e i vostri figli (perché spero che abbiate almeno un figlio in questa situazione perché altrimenti non riuscirete a capire la rabbia che noi famiglie stiamo vivendo) siano sottoposti a una cattiva alimentazione? (pranzare alle 15.30 ora di arrivo a casa)
Domanda 4:Non pensate che abbiano una cattiva istruzione ? (perché sfido chiunque a stare 6 ore concentrati sapendo poi di arrivare a casa tardi e di avere poco tempo libero). Non parliamo poi se qualche ragazzo ha una vita sportiva perché è quasi impossibile stare in allenamento.
Forse è meglio che riguardiate bene a modo questa situazione, le famiglie stanno arrivando al capolinea perché tra abbonamenti APAM (CARI), tasse scolastiche, libri che a fine anno sono ancora nuovi e mai aperti e poi adesso che ci tocca andare a prendere il proprio figlio perché la corriera o non si ferma o non c’è……. QUESTO è TROPPO




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