Mantova: valore medio di protesti tra i più alti della Lombardia


I titoli in circolazione aumentano del 12% per un totale di 5mila effetti

Statistiche protesti Mantova, Lombardia, ItaliaD.A.S., compagnia di Alleanza Toro specializzata nella tutela legale, ha analizzato i dati sui protesti nelle province italiane.

Nel 2010 il valore medio di un protesto a Mantova era di 3.561,8 euro, un ammontare che è tra i primi dieci più alti in Italia e il terzo in regione.

D.A.S. Italia, compagnia specializzata nella tutela legale, ha analizzato i dati riferiti agli ultimi tre anni (2008-2010), un fenomeno che coinvolge non soltanto i consumatori privati, ma che sta prendendo piede anche tra le aziende. L’indagine è stata condotta per valutare eventuali sviluppi della polizza Difesa Business, che fornisce, con una linea di 10 prodotti dedicati, assistenza e consulenza legale alle PMI per i possibili inconvenienti legati alla gestione aziendale.

“In una nostra recente ricerca di mercato – afferma Marco Rossi, Responsabile della Divisione Tecnico-Commerciale di D.A.S. Italia – oltre il 70% degli imprenditori e il 78% dei liberi professionisti interpellati aveva manifestato l’esigenza di una polizza di tutela legale per gestire il recupero dei crediti, a riprova di quanto tale ambito rappresenti in questo periodo una necessità prioritaria e legata alla sopravvivenza stessa dell’azienda. Riscontrando questa esigenza sempre più forte, abbiamo creato una struttura interna dedicata a questo tipo di attività, il Centro Servizi Legali, che in poco più di un anno ha recuperato oltre tre milioni di euro di crediti pendenti in favore delle aziende assicurate. Stiamo ora proseguendo con ulteriori analisi di mercato che ci consentiranno di comprendere sempre meglio i bisogni delle imprese e dei liberi professionisti con l’intento di perfezionare ancor più i servizi offerti dalla Compagnia”.

Gli importi medi degli effetti al protesto, calcolati da Das Italia, rilevano a Bergamo (4.301,7 euro) e Brescia (4.012,6 euro) valori più alti rispetto a quelli registrati a Mantova.

Le province lombarde con ammontare più basso sono Pavia (2.005,1 euro) e Sondrio (2.143,8 euro).

Nella classifica nazionale ai primi posti per maggiore importo si trovano Viterbo (5.606,3 euro), Trento (5.135,8 euro) e Prato (4.801,8 euro).

Le province italiane con il valore medio per protesto più basso sono, invece, Palermo (1.547,6 euro) e Brindisi (1,552,1 euro).

Nella provincia di Mantova dal 2008 al 2010 il numero di titoli in circolazione è aumentato del 12,1%, per un totale di 5.678 effetti in circolazione.

La provincia di Como, con un incremento del 28,5%, è risultata l’area con livelli di crescita più elevati in regione. Incrementi simili a quelli di Como si sono registrati a Brescia (+26,2%) e Cremona (+19,4%). Il calo più alto in regione si rileva a Milano (-16,4%), seguita da Sondrio (-10,2%).

In Italia il numero di effetti protestati è diminuito soprattutto a Rieti (-72,6%) e L’Aquila (-33,6%), mentre a Siena (+51,5%) e Oristano (+48,8%) è aumentata più che altrove.

Il rapporto sulla densità di protesti nella provincia di Mantova è di 1 titolo ogni 73 abitanti, un valore intermedio rispetto alle altre province lombarde.

I picchi di concentrazione più alti in Lombardia si registrano a Milano (1 ogni 24 abitanti) e Pavia (1 ogni 48 abitanti), quello più basso a Sondrio con (1 ogni 147 abitanti). A livello nazionale Crotone (1 ogni 21 abitanti) e Salerno (1 ogni 22 abitanti) dominano la classifica delle province a più alta densità.

Le aree italiane con minore concentrazione sono, invece, Bolzano (1 ogni 277 abitanti) e Trento (1 ogni 243 abitanti).

L’unico indicatore positivo è quello sull’ammontare dei protesti che nella provincia di Mantova segna una diminuzione del 25,9% che fa scendere la consistenza economica complessiva a 20,2 milioni di euro.

In Lombardia diminuzioni consistenti di valore si registrano anche a Varese (-25,8%), Sondrio (-23,1%), Cremona (-18,2%) e Milano (-14,9%). A Bergamo (+44,8%) si rileva, di contro, l’incremento più alto in regione e il sesto a livello nazionale. Anche a Brescia (+23,2%), Como (+22,1%) e Pavia (+16,8%) il valore dei titoli protestati ha subito forti rialzi.

A livello nazionale, il valore dei protesti è quasi triplicato a Viterbo e raddoppiato a Rovigo e Grosseto. La diminuzione più rilevante si è avuta, invece, a Rieti (-79%), seguita da Arezzo e Bolzano dove i cali hanno sfiorato il 44%.

“Nonostante i protesti nel 2010 siano calati per numero e soprattutto per l’ammontare rispetto al 2009 – conclude Marco Rossi – la garanzia di recupero crediti inclusa tra le opzioni facoltative del prodotto Difesa Business, risulta essere tra le più richieste dai piccoli imprenditori italiani.”

Difesa Business si compone di 10 coperture studiate appositamente per le varie tipologie di impresa (Difesa azienda, Difesa impresa edile, Difesa artigiano, Difesa attività commerciale, Difesa impresa agricola, Difesa condominio, Difesa albergo, Difesa professionista) e per singole figure aziendali (Difesa dirigenti&quadri e Difesa amministratori di società). Completa la linea Difesa al volante per la tutela delle aziende nell’ambito della circolazione stradale. Il pacchetto base di garanzie offre un ampio ventaglio di coperture capaci di assicurare una difesa legale altamente qualificata in ambito penale e civile. È inclusa la difesa Legale nei procedimenti penali per delitti colposi o per contravvenzioni, che garantisce il supporto di un avvocato in caso di procedimento penale a carico di uno degli addetti dell’azienda assicurata sostenendo tutte le spese legali, peritali o processuali necessarie. Nei procedimenti penali per delitti dolosi, il rimborso delle spese è subordinato invece a una sentenza definitiva di assoluzione.




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