Unpli, a San Benedetto Po 100 giovani volontari


Unpli, da oggi a San Benedetto Po 100 giovani volontari. Presente al confronto anche il sindaco Giavazzi.

La scelta giustaÈ partita oggi, presso il suggestivo museo civico polironiano dell’abazia di San Benedetto Po (MN), la tre giorni che coinvolge tutti i dirigenti dell’Unpli (Unione nazionale delle pro loco d’Italia) e oltre 100 giovani volontari, che si confronteranno sulle “strategie gestionali e manageriali per un nuovo associazionismo sociale di qualità”.

Al centro del confronto: la gestione delle risorse umane, il servizio civile nelle politiche giovanili, le applicazioni tecniche e le modalità di uso della formazione a distanza (Fad), l’organizzazione e la mission dell’Unpli, nonché la formazione quale elemento fondamentale per la crescita e il ricambio generazionale.

Prevista per domani la partecipazione di Michele Sparapano, presidente Unpli Lombardi, Marco Giavazzi, sindaco di San Benedetto Po, e Doriana Martignetta, presidentessa della Pro loco cittadina.

Presenti anche Claudio Nardocci e Mario Perrotti, rispettivamente presidente nazionale e responsabile nazionale del dipartimento formazione e servizio civile dell’Unpli, i quali avranno il compito di sottolineare l’importanza dell’iter formativo.

«Alla base dei nostri progetti di formazione – spiega Perrotti – c’è la volontà di favorire il progressivo e stabile inserimento di giovani leve all’interno della vecchia falange dell’associazionismo turistico-culturale dell’Unpli. L’obiettivo è quello di assicurare un’efficace apertura della sua compagine interna all’afflusso di nuove e fresche risorse umane, destinate a subentrare nelle posizioni di vertice delle strutture centrali e periferiche dell’associazione. Spingere i giovani ad abbracciare un’esperienza di volontariato significa offrire loro la possibilità d’approccio a dinamiche sociali nuove, rispetto a quelle proprie degli abituali contesti relazionali della scuola e della famiglia. Un’opportunità quindi dalla chiara valenza educativa – precisa ancora Perrotti – dalla quale trarre non solo un significativo arricchimento culturale, ma soprattutto un notevole stimolo a rivisitare stereotipi e preconcetti, con una conseguente presa di coscienza dei bisogni e delle aspettative rilevati dal tessuto sociale di appartenenza».

I lavori proseguiranno domenica 20 maggio 2012.

Prima dell’ingresso in aula prevista la partecipazione alla santa messa officiata dal parroco don Albino Menegozzo.




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