L’allevamento da 40.000 visoni non si deve fare!


Sabato 3 novembre 2012 proteste nel mantovano contro la costruzione del più grande allevamento di visoni mai esistito in Italia.

Nemesi Animale organizza la mobilitazione che porterà centinaia di animalisti a Commessaggio e San Cataldo.

Gli appuntamenti sono:

  • Ore 14.00 – Piazza Italia – Commessaggio (MN)
  • Ore 16.30 – Allevamento di visoni Antoniazzi Ivano – Via Colombarola – San Cataldo (MN)
Allevamento Visoni in Italia

Allevamento visoni in Italia

Un abitante di Commessaggio ha recentemente presentato richiesta di costruzione di un allevamento di visoni a Rivarolo del Re (CR).

Dopo la mobilitazione lanciata da Nemesi Animale, che ha coinvolto anche molti cittadini del paese e dei comuni limitrofi e inondato di mail e lettere di protesta il Comune di Rivarolo, il sindaco ha deciso di fermare immediatamente questo progetto. Ma l’attenzione resta alta.

“L’allevamento in questione sarebbe di dimensioni enormi, con un totale di 28 lunghissimi capanni in cui imprigionare 40.000 visoni, con possibilità di ampliare in futuro fino a 60.000. Diventerebbe il più grande allevamento di visoni mai esistito in Italia e uno dei principali in Europa” affermano attivisti di Nemesi Animale.

“Sabato saremo a Commessaggio per informare i cittadini del pericolo che a breve si possa insediare in zona un tale lager in cui decine di migliaia di individui verrebbero uccisi ogni anno per una moda futile, per far conoscere la vita che fanno i visoni in questi allevamenti, rinchiusi in piccole gabbie e uccisi in camere a gas”.

“Se abbiamo saputo di questo allevamento e abbiamo potuto lanciare una mobilitazione per fermarlo è grazie all’intervento di cittadini del paese. Ci stiamo impegnando con volantinaggi in tutte le zone limitrofe proprio sperando di ottenere simili vitali informazioni in caso il progetto venga proposto altrove”, ribadiscono da Nemesi Animale, “il supporto che stiamo già avendo è notevole, maggiore di quanto sperassimo”.

Dopo questa protesta informativa, i manifestanti si sposteranno davanti ad un allevamento di visoni operativo da decenni, quello di Antoniazzi Ivano a San Cataldo (MN).

“Milioni di visoni, volpi, cincillà e conigli soffrono e muoiono nelle gabbie degli allevamenti, lontano dagli sguardi, per strappargli via la pelle e trasformarla in un prodotto alla moda” ribadiscono da Nemesi Animale, “è giunto il momento che si consideri la sofferenza di questi animali e che anche in Italia come in Austria, Svizzera e Inghilterra venga posto un divieto a simili allevamenti”.

Lavori di documentazione condotti da gruppi di attivisti in Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca e Spagna hanno mostrato a tutto il mondo la realtà degli allevamenti di animali da pelliccia. Sono state filmate condizioni di stress, sofferenza fisica e psicologica, oltre ad animali feriti e non curati, alcuni orrendamente mutilati dai loro compagni di sventura, e cadaveri nelle gabbie. Dietro ad ogni prodotto in pelliccia si nasconde un mondo di dolore.

ALCUNI DATI:

  • In Europa vengono allevati e uccisi 35 milioni di visoni ogni anno, di cui 15 milioni nella sola Danimarca, principale produttore del mondo.
  • Nel mondo vengono allevate circa 7 milioni di volpi per produrre pellicce.
  • In Italia sono presenti una quindicina di allevamenti di visone, con una produzione nazionale di 170.000 pelli l’anno.
  • Si stima che nel mondo siano 10-20 milioni i mammiferi catturati nei boschi con le tagliole, ancora perfettamente legali in molti paesi tra cui Canada e Stati Uniti.
  • I metodi di uccisione negli allevamenti sono pensati specificamente per non rovinare il pelo: camere a gas, scosse elettriche, rottura delle ossa cervicali.
  • Austria, Regno Unito e Svizzera hanno vietato l’allevamento di animali da pelliccia. Svezia e Danimarca quello di volpi. In Germania da quest’anno delle restrizioni per il benessere animale porteranno tutti gli allevamenti alla chiusura. Divieti sono in discussione nei parlamenti Svedesi, Finlandesi e Norvegesi.



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