Campagna Visoni Liberi: Morire per una Pelliccia


19 febbraio 2013 MORIRE PER UNA PELLICCIA – VIDEO CHOC SUGLI ALLEVAMENTI DI VISONI IN ITALIA INDAGINE SOTTO COPERTURA SVELA LA CRUDELTA’ DELLA PRODUZIONE DI PELLICCE >> UNO DEGLI ALLEVAMENTI ITALIANI NEL MANTOVANO, A SAN CATALDO

Morire per una pelliccia” è un’investigazione condotta dalle organizzazioni essereAnimali e Nemesi Animale con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica ed ottenere al più presto nel nostro paese l’abolizione degli allevamenti di animali da pelliccia.

In concomitanza di “Milano Moda Donna” viene presentato questo documento senza precedenti che mostra le condizioni in cui sono costretti a vivere in Italia 170.000 visoni allevati e uccisi per la produzione di pellicce e inserti in vero pelo. Fotografie e filmati unici, ottenuti documentando direttamente gli allevamenti, anche con telecamere nascoste e con l’utilizzo di un infiltrato.

Visoni LiberiIl video, le fotografie e la documentazione sono raccolti in un sito apposito: www.visoniliberi.org
“Morire per una pelliccia – Gli allevamenti di visoni in Italia”
Link video: http://youtu.be/BYnD9UhPuB8
Fotografie: http://flic.kr/s/aHsjDZCp5B

In Italia circa 170.000 visoni ogni anno vengono allevati in condizioni terribili e infine uccisi per la produzione di pellicce. Sono presenti 16 allevamenti di visoni in diverse regioni, prevalentemente in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia.

Questa investigazione diffonde per la prima volta le immagini della sofferenza di questi animali, un documento completo sull’intero ciclo vitale dei visoni, dai primi giorni di vita sino alla morte.

Il video e le fotografie, ottenute in un anno e mezzo di attività delle nostre organizzazioni, mostrano:

  • animali rinchiusi in gabbie di dimensioni estremamente piccole, interamente di rete metallica
  • numerosi casi di animali feriti, malati e in seguito deceduti
  • animali soggetti a gravi comportamenti stereotipati
  • stravolgimento delle esigenze etologiche di questi animali selvatici, completamente privati dei loro istinti
  • uccisione degli animali con camere a gas artigianali collegate a tubi di scarico di un trattore
  • nessun controllo sull’effettiva morte degli animali tolti dalle camere a gas e lanciati dentro a rulli per lavorarne i cadaveri

Le immagini sono state ottenute entrando direttamente negli allevamenti. Inoltre con l’ausilio di telecamere nascoste è stato filmato per la prima volta in Italia il momento dell’uccisione dei visoni nelle camere a gas e un infiltrato ha documentato le prime fasi di lavorazione dei cadaveri.

“Per i visoni una vita in cattività è fonte di grave sofferenza e stress. Abbiamo visto molti animali che chiaramente manifestano il desiderio di voler uscire dalla loro gabbia, cercando di mordere la rete o di aprirla, non vi sono parole per descrivere quello di cui siamo stati testimoni e crediamo sia urgente, per il rispetto di quegli animali ma anche per il progredire della nostra società , abolire gli allevamenti di animali da pelliccia”, affermano gli attivisti delle due organizzazioni. La diffusione di questa investigazione è infatti il primo passo di una campagna chiamata VISONI LIBERI, intrapresa da essereAnimali e Nemesi Animale per sensibilizzare le persone sulla crudele realtà delle pellicce e vietare in Italia questo tipo di allevamento, seguendo l’esempio dato già da altri paesi.

Diverse nazioni hanno già proibito questa attività o hanno determinato una data entro cui tale divieto entrerà in vigore: Gran Bretagna, Olanda, Austria, Croazia e Bosnia. Altre come la Germania hanno recentemente applicato severe restrizioni, tali da rendere anti-economico allevare visoni e costretto alla chiusura tutti gli allevamenti.

“Vi è una crescente sensibilità nei confronti degli animali e sempre più persone mettono in discussione il trattamento che viene riservato loro in questa società . Le pellicce sono un chiaro esempio: migliaia di animali soffrono e muoiono per essere trasformati in un prodotto di cui potremmo fare tranquillamente a meno, solo in nome di un futile capriccio. Gli animali non sono risorse di cui possiamo disporre, ma esseri senzienti che hanno tutto il diritto di vivere proprio come noi. Abolire gli allevamenti è un primo importante segnale per un cambiamento”, sostengono i promotori della campagna VISONI LIBERI.

Per ulteriori informazioni sui promotori della campagna VISONI LIBERI:
> essereAnimali – diverse specie un solo pianeta web: www.essereanimali.org
> Nemesi Animale – Per la liberazione di ogni essere vivente web: www.nemesianimale.net




3 Commenti

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *