In India dal Polo Territoriale di Mantova. Laura Pierantoni alla ricerca di modelli di valorizzazione dei centri storici


Anche il mondo della ricerca mantovano ha una sua rappresentante che, con talento e motivazione, si è aggiudicata uno dei 25 finanziamenti messi in palio, anche quest’anno, dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia per il Progetto Professionalità “Ivano Becchi” 2013/2014.

Laura Pierantoni


La dottoressa Laura Pierantoni, classe 1981, si è meritata la straordinaria opportunità di crescita professionale proponendo un originale percorso finalizzato a definire nuove strategie di valorizzazione delle città lombarde. Laureata presso l’Università Ca’ Foscari, dopo un master a Londra in Arts Managements e un dottorato a Milano, con trasferta in Belgio, in Spatial Planning e Urban Development Laura ha ottenuto un assegno di ricerca presso il Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano, all’interno del programma UNESCO in “Pianificazione e tutela architettonica nelle città patrimonio mondiale dell’umanità”.

Forte di un’esperienza cosmopolita (è originaria di Vicenza, ma ha vissuto in 8 luoghi diversi tra Italia ed Europa), è sempre stata affascinata dal binomio cultura e sviluppo sostenibile.

“La Fondazione Banca del Monte di Lombardia ha creduto nella mia proposta di imparare a leggere il nostro territorio, e in particolare i centri storici, da una prospettiva nuova che è tipica dei paesi del sud del mondo, dove il rapporto tra cultura e sviluppo non passa attraverso i monumenti e gli edifici, ma soprattutto attraverso le tradizioni e la conoscenza.”, spiega la ricercatrice.

Senza sostenere alcuna spesa, Laura potrà indagare il rapporto tra cultura ed economia e politiche per il territorio nel modello indiano durante un soggiorno presso il centro di ricerca Sustainable Urbanism International di Bangalore e approfondire la tematica dello sviluppo e della conservazione dei centri storici nell’ambito di un’organizzazione internazionale ancora in via di definizione. La brillante assegnataria, che è anche membro dell’European Expert Network on Culture, grazie a Progetto Professionalità potrà dare alla sua carriera quella “marcia in più” utile per migliorare il suo futuro lavorativo.




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