Giacinto Facchetti – Una Bandiera In Mezzo Alla Battaglia. Il viadanese Pierluigi Avanzi dedica un libro al “Cipe”


Giacinto Facchetti – Una Bandiera In Mezzo Alla Battaglia
di Pierluigi Avanzi
(Urbone Publishing)

Il futuro non può prescindere dal passato, da ciò che siamo stati e da ciò che abbiamo lasciato. Arrivati a una certa età, diceva giustamente George Orwell, ognuno ha la faccia che si merita. Nello specifico, il volto di Giacinto Facchetti – il biglietto da visita più confacente e luminoso della saga dell’Inter, gloriosa società calcistica di cui il grande Giacinto è stato inizialmente ineccepibile giocatore, poi autorevole dirigente e infine stimato presidente – è a ragione universalmente sempre stato riconosciuto come quello di un uomo limpido, disponibile, serio, sensibile, elegante, generoso, corretto. In una sola parola, pur se sventuratamente caduta in disuso nell’Italia di oggi che tende ad esaltare moltitudini di fatti e individui dei quali invece ci si dovrebbe vergognare, una persona perbene.

Al termine di un’estate 2011 in cui taluni avevano indegnamente provato a macchiare questa sua unanimemente identificata immagine trasparente ed onesta, dunque, pubblicare l’e-book “Giacinto Facchetti – Una bandiera in mezzo alla battaglia” (editore Urbone Publishing) è parso quasi doveroso. Un e-book scritto con ardente passione nei ritagli di tempo di quella mediaticamente assurda estate, che dallo scorso mese di maggio è anche fruibile in edizione cartacea, recentemente aggiornato con la prefazione del giornalista di Telelombardia Gian Luca Rossi. Fortunatamente, a certi avvelenati pigmei ha risposto la storia. La stessa storia che, nonostante le assai chiare e nette sentenze emesse in principio dalla giustizia sportiva e successivamente dalla giustizia penale, prima, durante e dopo quell’estate qualcuno ha tentato di mistificare nel bieco esperimento di trasformare le vittime in carnefici. Osservare il viso del “Cipe”, confrontandolo magari con quello di altri, è stato comunque più che sufficiente per capire l’ineluttabile verità.

L’autore Pierluigi Avanzi, trentunenne cresciuto a Milano ma nato ed attualmente residente a Viadana, ha quindi attentamente guardato la faccia di Facchetti, raccontandone la carriera indissolubilmente intrecciata a gran parte della leggenda nerazzurra (dal suo allenatore nelle giovanili Giuseppe Meazza al fraterno amico e patron Massimo Moratti, passando per il maestro Helenio Herrera e l’affiatato compagno di squadra mantovano Roberto Boninsegna) che Giacinto, mitica bandiera del football mondiale scomparsa il 4 settembre 2006, ha sintetizzato al meglio per palesi valori morali, irremovibile volontà di vincere non prevaricando le regole, ammirevole fedeltà a determinati ideali, fantastiche virtù tecniche e agonistiche.

Il volto pulito del calcio, senza ombra di dubbio.

libro Giacinto Facchetti Una Bandiera In Mezzo Alla Battaglia, Pierluigi Avanzi


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