Ciclovia del Fiume Oglio


LA CICLOVIA DELL’OGLIO, UN PROGETTO AMBIZIOSO UNISCE GLI IMPORTANTI ENTI DI QUATTRO PROVINCE LOMBARDE
Quando l’unione fa la forza: cinque enti in un asse strategico per il turismo sulle due ruote italiano ed europeo

Ciclovia del Fiume OglioComunità Montana di Valle Camonica-Parco Adamello, Comunità Montana del Sebino Bresciano, Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi, Parco Oglio Nord e Parco Oglio Sud: un’ unione inedita che ha dato vita a un disegno di grande valore anche simbolico.

Cinque importanti firme per un piano impegnativo, volto alla promozione di un tragitto che percorre il tratto dal Tonale al Po, costeggiando l’Oglio e il Lago d’Iseo: ben 280 chilometri di un percorso che unisce i tratti ciclabili delle aree sopra citate, dal Passo Del Tonale, traversa l’intera Valle Camonica, il lago d’Iseo ed un tratto di Pianura Padana nella parte finale del fiume Oglio, sino al Po.

La via è coperta già dal 70% da piste ciclabili protette e sicure, dopo il lungo iter che ha portato alla messa in sicurezza della Vello-Toline.

Un percorso ciclistico che attraversa quattro province, Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona ed è pronto per diventare un network ciclopedonale che supera i confini nazionali: a nord est si collega attraverso il Passo del Tonale con i sistemi ciclopedonali del Trentino e della Valle dell’Adige, a loro volta uniti con quelli della Valle del Reno e del Lago di Costanza, a nordovest con la Valtellina, la Valchiavenna e da qui con la Svizzera lungo la Valle del Reno, ancora sino al Lago di Costanza.

Per quanto riguarda la sezione meridionale il tracciato supera il Lago d’Iseo e seguendo il corso del fiume Oglio, conduce alla rete ciclo pedonale del fiume Po che, attraverso piste in parte già esistenti si spinge fino al delta del maggior fiume italiano ed al Mediterraneo a est, ovvero sino a Torino a ovest.

La Ciclovia può contare inoltre su molti agganci ferroviari lungo il tragitto e sulla vicinanza con l’aeroporto di Orio al Serio, secondo scalo lombardo.

Si è dunque costruito un circuito strategico, che si inserisce così nella geografia del turismo sostenibile europeo: una rete capillare di itinerari ciclo pedonali interconnessi per congiungere idealmente il bacino del Mediterraeneo al Mare del Nord.

I numeri parlano chiaro: secondo lo studio “European Cycle Route Network EuroVelo”, condotto dalla Direzione Generale per le Politiche Interne del Parlamento Europeo nel 2012 l’impatto economico in Europa del cicloturismo è assai significativo: la stima è di 2.295 milioni di viaggi, per un giro d’affari di 44 miliardi di euro all’anno. Il numero di pernottamenti ammonta attualmente a 20,4 milioni, con 9 miliardi di euro spesi annualmente.

Un vero e proprio boom che continua a crescere anche durante la crisi e che con EXPO 2015 è destinato ad aumentare. In quest’ottica è chiara l’ambizione e l’importanza della Ciclovia dell’Oglio per il turismo della Lombardia, che vuole intercettare larga fetta di questo mercato e favorire un turismo ecologico e salutare attraverso la cultura, natura, sapori e tradizioni antiche.




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