Don Luis Victor Cabanas del Paraguay in visita al Santuario della Comuna di Ostiglia


Paraguay chiama, Ostiglia risponde

Santuario della Comuna Ostiglia (MN)Uscendo per le strade, la fede limita l’avidità dello sguardo di dominio e aiuta il prossimo – quel prossimo concreto, che guarda con il desiderio di servirlo – a mettere meglio a fuoco il suo stesso oggetto proprio e amato Gesù Cristo, venuto nella carne”. Questa frase di papa Francesco ben si addice a don Luis Victor Cabanas del Paraguay, venuto in vista al Santuario della Comuna giovedì 19 giugno 2014, nel segno della fratellanza.

Ma chi è padre Victor?
“Sono un sacerdote salesiano nato in Paraguay nel 1966, – ci dice – membro di una famiglia di 5 figli, di cui due, mio fratello Juan Carlos e io, sacerdoti salesiani. Ho continuato il mio processo di formazione in Argentina, poi in Brasile e ancora in Paraguay, finendo in Buenos Aires (Argentina) gli anni della mia formazione teologica. Mi sono specializzato in Sacra Scrittura al Biblico di Roma e per 10 anni ho insegnato agli studenti di teologia in Gerusalemme”.

Cosa significa essere un salesiano biblista?
“E’ stato il grande sogno che mi ha accompagnato in tutto il mio cammino formativo verso il sacerdozio e che ho potuto realizzare con la specializzazione in Sacra Scrittura. Ho capito che il centro della vita cristiana ha senso nell’incontro personale con Gesù risorto e che approfondire la Bibbia aiuta ad annunciare con più forza il messaggio di salvezza. Oggi dopo aver fatto un lungo percorso di insegnamento in centri universitari di studi teologici,sono tornato a lavorare con la gente più semplice in un iter pastorale, che mi arricchisce molto, offrendomi nello stesso tempo la grazia donare tutto ciò su cui ho riflettuto in questi anni di studio, di conferenze e insegnamento. La Bibbia è diventata il centro del mio lavoro pastorale”.

Ci parli del suo Paraguay.
“ Purtroppo siamo stati per lungo tempo sotto una dittatura militare che ci ha sottomessi fino a toccare il fondo del fango. Attualmente è in corso un tentativo di ricostruzione della democrazia e della libertà dei cittadini, ma l’eredità della corruzione pesa ancora molto sulla gente, che fino ad ora non è riuscita a rialzare il capo. Il processo di ricostruzione è molto difficile, perché adesso è iniziata la dittatura dei politici.Il paese è ricco di risorse naturali, che consentono lo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento bovino, ma ancora povero per la maggioranza della gente a causa della corruzione e della mancanza di una politica che promuova il bene di tutti”.

Dove si trova la sua missione?
“Attualmente si trova in Paraguay e mi vede impegnato nella capitale Asunciòn, in un progetto pastorale complesso. Mi occupo della Delegazione Pastorale Giovanile che riguarda grandi settori pastorali comprendenti 18 scuole e centri professionali, 6 parrocchie, 1 centro universitario, 11 centri per i giovani e tre centri per bimbi in difficoltà, ovvero 25 mila giovani e 120 mila fedeli. La priorità del mio lavoro di quest’anno è l’accompagnamento nel discernimento vocazionale dei giovani”.

Come possiamo aiutare la sua missione in Paraguay?
“Innanzitutto con la preghiera, poi con l’adozione a distanza di un giovane delle nostre scuole o dei centri per i ragazzi in difficoltà e infine tramite l’adozione di un giovane in cammino di formazione vocazionale verso la vita religiosa e/o sacerdotale.Vi lascio i miei contatti: victorluisc@hotmail.com e il mio indirizzo è P. Victor Luis Cabanas Inspectoria Salesiana, Don Bosco Y Humanità 816, Asunciòn, Paraguay”.

Cosa le è piaciuto del Santuario della Comuna?
“Ho apprezzato in particolare l’accoglienza riservatami dai Frati Piccoli Fratelli di San Francesco, il buon servizio liturgico, la disponibilità per le confessioni, la profondità della riflessione sulla Parola di Diodurante la Messa, la preghiera concorde della comunità durante le celebrazioni e l’affluenza dei numerosi pellegrini per i vari sevizi religiosi. E’ un luogo che invita veramente le persone alla preghiera e si respira un’atmosfera di grande religiosità”.




Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *