Abbiamo intervistato la Dott.ssa Tamara Agosti, Psicologa Psicoterapeuta di Mantova (www.studio-psicologia.com), per chiederle un parere in merito alle problematiche della bassa autostima e dell’insicurezza, che sempre più spesso fanno parte della vita quotidiana delle persone.

Al giorno d’oggi sempre più persone si sentono insicure nelle decisioni, confuse su quanto vogliono nella vita, insoddisfatte di quanto hanno raggiunto o incapaci di affrontare alcune situazioni in casa, al lavoro o nella vita privata. Cosa ci può dire al riguardo?

Psicologia PsicoterapiaUno dei compiti più importanti dell’esistenza umana è comprendere chi si è, cioè scoprire quella particolare miscela di qualità che ci distingue da tutti gli altri e ci rende unici e irripetibili.

Quello che ognuno pensa di sé, quello che ognuno prova per se stesso e i modi in cui sceglie di esprimerlo compongono l’identità individuale che va a influenzare tutti gli aspetti della vita personale, lavorativa, familiare e sociale.

Nello specifico ciò che sappiamo di noi stessi rappresenta il concetto di sé mentre ciò che proviamo verso noi stessi costituisce l’autostima; entrambi questi elementi si sviluppano e si modificano continuamente col cambiare delle esperienze, delle situazioni di vita e delle circostanze sociali.

Può spiegarci meglio come questi aspetti incidono nella vita quotidiana della persone?

Il concetto di sé è l’insieme delle conoscenze di un individuo riguardo alle proprie caratteristiche personali; in altre parole è l’insieme delle idee e delle rappresentazioni che ognuno ha di se stesso.

Quando ci descriviamo tendiamo anche a valutarci, per cui il concetto di sé si collega a quello di autostima intesa come valutazione, positiva o negativa, che un individuo dà di se stesso, cioè i sentimenti che l’individuo prova verso se stesso.

Una valutazione positiva di se stessi aiuta ad affrontare la vita con maggiore sicurezza e fiducia, riconoscendo e accentando non solo i propri punti di forza ma anche le proprie debolezze, con l’intento di migliorarsi.

Nella costruzione dell’autostima rientrano una molteplicità di fattori, in interazione tra loro, come i risultati ottenuti, la considerazione sociale, le aspirazioni, le motivazioni e l’impegno personali.

Si possono registrare sia casi in cui le persone si sopravvalutano, ritenendosi migliori di quanto in realtà non siano, causando conflitti personali e relazionali, sia casi in cui le persone si sottovalutano: una bassa autostima va considerata un segnale di disagio, indicando come la persona si trova a vivere una situazione percepita come sfavorevole.

L’autostima è influenzata anche dagli standard che ci siamo posti, dagli ideali, dai valori e dai principi che guidano l’individuo. Il confronto tra questi canoni e come si è nella realtà quotidiana determina il nostro benessere emotivo: infatti discrepanze tra il sé nella realtà e il sé che ci eravamo prefissati possono creare delle emozioni negative come delusione, tristezza, senso di colpa, frustrazione, imbarazzo e ansia.

Certi pensieri, certe situazioni e certe relazioni possono portare alla mente le discrepanze del sé, rivelando le nostre manchevolezze con il possibile sviluppo di vissuti di insicurezza e inadeguatezza.

Nelle situazioni di disagio cosa accade quindi all’individuo?

Quando ansia, insicurezza e senso di inadeguatezza prevalgono nella vita della singola persona ci si trova di fronte a difficoltà nel realizzare i propri obiettivi, nello sviluppare le proprie potenzialità e nel promuovere relazioni soddisfacenti, ostacolando il proprio percorso di crescita.

La vita quotidiana si caratterizza di preoccupazioni, paure, tensioni e frustrazioni.

Per esempio frequenti sono i casi in cui insoddisfazioni e vissuti di inadeguatezza compromettono i rapporti familiari oppure tensioni e frustrazioni con colleghi ostacolano la carriera lavorativa, oppure paure e insicurezze bloccano sia i rapporti personali che la scelta di progetti personali, oppure insicurezze personali si assommano a un’eccessiva ostilità e chiusura relazionale, o ancora disturbi fisici si collegano a situazioni stressanti quotidiane.

Come può la persona affrontare e risolvere questi tipi di difficoltà?

La ripresa del proprio processo di sviluppo passa attraverso una migliore e più approfondita conoscenza di se stessi, di quello che si pensa di sé, di come ci si valuta, di quali sono gli obiettivi prefissati, di quali cause hanno portato alle attuali difficoltà, con la possibilità di identificare quelle risorse e potenzialità inespresse per dare un nuovo significato e orientamento al proprio piano di vita, imparando nuove competenze e nuove strategie.

Questo tipo di percorso può essere facilitato da un aiuto psicologico che indirizza la persona verso un maggior benessere e una migliore qualità di vita.




Scritto da: MantovaNotizie.com
Data: 5 novembre 2014
Categoria: Cronaca


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