Assegnato il trofeo Valore al Merito 2016 a Mantova


L’8 marzo come occasione per conoscere meglio l’impegno delle donne nella comunità mantovana.
La donna più segnalata dai mantovani è Miriam Artico, assegnato a Elena Leoni il trofeo valore al merito sportivo, e a Caterina Battaglia il trofeo valore al merito junior.

Valore al merito donne 2016 MantovaGrazie di cuore a tutte le persone che ieri hanno festeggiato con noi le DONNE DI MANTOVA. Una ventina le donne segnalate, ad aggiudicarsi il Trofeo Valore al Merito è stata Miriam Artico, assegnato a Elena Leoni il Trofeo Valore al Merito Sportivo e alla fortissima Caterina Battaglia il trofeo Valore al Merito Junior.

Complimenti a tutti e un grazie speciale alle tre ospiti della giornata le mitiche Pia Tuccitto, Federica Lisi Bovolenta e Cecilia Camellini. Tante emozioni per un evento che ha scaldato i cuori dei presenti e come occasione per conoscere meglio l’impegno delle donne della nostra comunità.

Un evento che ha coinvolto l’intera comunità: tutti in queste settimane hanno potuto segnalare donne meritevoli di ricevere il Premio Valore al merito, assegnato domenica 6 marzo 2016 presso il Centro Commerciale La Favorita di Mantova, che ha ospitato l’intera iniziativa.

Mantova ha scelto quindi di festeggiare in modo originale la Festa della donna, regalando a tutta la comunità una occasione per discutere, riflettere, sensibilizzare.

Valore al merito ha voluto innanzitutto far conoscere la storia e l’esperienza di donne nate nella provincia di Mantova che si distinguono nel volontariato, nella politica, nel lavoro in qualunque ambito, e che rappresentano quindi esempi concreti dei risultati che si possono ottenere puntando solo ed esclusivamente sul merito, sull’impegno, sulla passione.

Ma, grazie alla collaborazione di associazioni di volontariato e culturali, ha anche proposto presentazioni, incontri, ed esibizioni.

Performances musicali, dimostrazioni, incontri: per due giorni, sabato 5 e domenica 6 marzo, la partecipazione è stata straordinaria, a dimostrazione del fatto che le donne sentono l’esigenza di dare un valore più profondo all’8 marzo, hanno soprattutto bisogno di condividere esperienze, confrontarsi.

Di grande impatto emotivo la mostra Testimoni silenziose, sulle vicende di genere, con lo scopo di dar voce a tutte le donne che, vittime della forma più estrema di violenza maschile, non possono più parlare. La mostra consiste in 20 sagome di donne, che vengono annualmente aggiornate con i nomi e le storie delle donne vittime di femminicidio dell’anno precedente.

Un allestimento che commuove, come conferma una visitatrice, Elisa: Queste sagome urlano la necessità di giustizia, di azioni concrete per proteggere le donne vittime di violenza. Sono cose che non devono più accadere.

LA PREMIAZIONE DELLA DONNA PIU’ SEGNALATA: IL TROFEO è STATO ASSEGNATO A MIRIAM ARTICO

Il maggior numero di segnalazioni è per Miriam Artico, geriatra, criminologa clinica e psichiatra forense, è un medico molto conosciuto e apprezzato a Mantova. Donna attivissima, ha ricoperto il ruolo di Dirigente Sanitario e medico responsabile in diversi Istituti sanitari della provincia di Mantova. È Dirigente Sanitario presso il centro diurno di Rodico e responsabile dell’UNICI donne. È stata nominata Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2015.

Grande soddisfazione naturalmente per essere stata segnalata e sostenuta dai mantovani, che ha ringraziato al momento del ritiro del trofeo.

Il trofeo Valore al merito sportivo è stato consegnato a Elena Leoni, una ragazza che ha donato la sua vita al pattinaggio a rotelle e finalmente dopo tantissimi sacrifici è riuscita a vincere il titolo mondiale nel 2015. Oltre a pattinare a livello agonistico aiuta anche ad insegnare nella società di cui fa parte “polisportiva Luciano Borghi” di Gonzaga. Elena ha anche vinto innumerevoli titoli italiani ed europei sia in coppia che singolarmente.

Ma il sogno di Elena è sempre stato il Mondiale e lo splendido oro conquistato ai Mondiali di Cali, assieme ad Alessandro Spigai nelle Coppie Danza, è stato il traguardo più grande, inseguito con sacrificio e passione. Una storia esemplare, che insegna a credere in sé stessi e nei propri sogni.

Ad aggiudicarsi il trofeo Valore al merito Junior è stata invece Caterina Battaglia, nove anni, atleta della Società Karate Team 99 – Campionessa Provinciale Karate Kumite.
Anche per lei, una grande passione per lo sport e tanta voglia di mettersi in gioco; una determinazione, la sua, che la porterà senza dubbio a tanti successi e traguardi, anche grazie al sostegno fortissimo della sua famiglia, del suo allenatore e dei suoi compagni di tatami.

PREMIO SPECIALE VALORE AL MERITO PER PIA TUCCITTO, FEDERICA LISI BOVOLENTA E CECILIA CAMELLINI.

La cantautrice italiana Pia Tuccitto e Federica Lisi Bovolenta, stella della pallavolo femminile, azzurra ai Mondiali juniores e Universiadi in Nazionale, moglie di Vigor Bovolenta, il campione di volley mancato improvvisamente tre anni fa, hanno presentato alcuni brani tratti dallo spettacolo teatrale IO E LEI che sta girando l’Italia riscuotendo grande successo.
Un reading originale che alterna letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai ” (il libro scritto da Federica con Anna Cherubini – Ed. Mondadori 2013) a brani musicali scritti dalla cantautrice in oltre vent’anni di carriera, creando un’incredibile assonanza di emozioni.

Entusiasmo e applausi anche per Cecilia Camellini, la nuotatrice italiana non vedente, campionessa europea, mondiale e paralimpica nello stile libero e nel dorso.

Cieca dalla nascita, ha iniziato a nuotare all’età di tre anni e dal 2003 nuota nella A.S.D Tricolore di Reggio Emilia; dal 2004 ad oggi ha vinto 28 titoli italiani individuali.

La sua è una storia di coraggio e determinazione, che insegna a cambiare il modo di guardare il mondo. Noi ci chiediamo come possa fare a nuotare senza la vista, lei invece dice: Non so come facciano certe persone a nuotare ad occhi aperti.

Un modo per dire che i limiti molto spesso sono solo nella nostra mente, dettati dalla paura e dall’insicurezza. Un esempio per tutti, quindi, una persona che vale la pena conoscere e ascoltare, perché la sua esperienza è esemplare.




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