Imposta di Soggiorno Mantova: le strutture ricettive si devono adeguare in poco tempo


IMPOSTA DI SOGGIORNO, LE STRUTTURE RICETTIVE SI DEVONO ADEGUARE IN POCO TEMPO. IL COMUNE DISPONIBILE A RIVEDERE ALCUNI PUNTI DEL REGOLAMENTO DOPO IL PRIMO PERIODO

Confcommercio Mantova logo“Avremmo preferito che l’applicazione della nuova imposta di soggiorno prevedesse una certa programmabilità, ovvero che venisse stabilito un margine di tempo ragionevole tra la delibera di introduzione del nuovo tributo e la sua effettiva entrata in vigore per permettere l’adeguamento delle strutture”. Questo il commento dei due rappresentanti delle strutture ricettive di Confcommercio, Gianluca Bianchi, alla guida degli albergatori, e Teresa Bustaffa, presidente dell’associazione dei B&B, al termine dell’incontro sulle modalità operative di applicazione del nuovo tributo svoltosi questo pomeriggio in via Roma.

“Le strutture – spiega Bianchi – devono aggiornare software e portali, istruire il personale sulle modalità di riscossione in dieci giorni, senza contare che molti hotel sono chiusi per Natale, alcuni anche a Capodanno, per cui il tempo a disposizione è ancora più ridotto. Inoltre – continua Bianchi – i contratti tra le strutture ricettive e i tour operator nei quali viene definito il prezzo del soggiorno vengono stipulati con largo anticipo, anche superiore all’anno, così come il listino prezzi per cataloghi e campagne promozionali. Ci potremmo trovare così nella situazione di dover assorbire il costo del tributo per i contratti già stipulati, che non possono essere ritrattati. Avevamo richiesto una proroga dell’entrata in vigore del nuovo tributo almeno al primo di febbraio, dato che gennaio, eccetto la prima settimana, è il mese che fa registrare il numero minimo di presenze turistiche, e quindi la perdita alle casse comunali sarebbe stata davvero irrilevante, ma, purtroppo, non è stato possibile. Da parte dell’Amministrazione abbiamo però trovato disponibilità nel rivedere, dopo un primo periodo di rodaggio, alcuni punti del regolamento facilitando le modalità di riscossione degli importi, sulla base delle indicazioni degli operatori che ogni giorno si confronteranno con la nuova imposta”. “Il Comune sta valutando la possibilità per le strutture ricettive non imprenditoriali, quali b&b e cav l’esonero dall’obbligo di inviare la documentazione relativa all’imposta per mezzo di posta elettronica certificata, al fine di evitare un ulteriore aggravio degli oneri a carico delle strutture che non sono imprese” aggiunge Bustaffa.




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