Vando Tapparini, il mestiere dell’arte


Vando Tapparini (1908 – 2002), dosolese di nascita, è uno degli artisti del territorio che vale la pena di riscoprire. Della sua opera il MUVI di Viadana – Galleria Civica d’Arte Contemporanea, ospita dal 23 novembre 2008 all’8 febbraio 2009 una bella mostra intitolata Vando Tapparini – Il mestiere dell’arte.

Parallelamente alla mostra, Giuseppe Flisi, della Società Storica Viadanese, che è anche nipote del pittore, ha raccolto, in un’interessante monografia, note biografiche, saggi, disegni, scritti, pagine pubblicitarie, fotografie e immagini delle opere dell’artista.

Sabato 17 gennaio 2009, alle ore 17.30, presso la Sala Norlenghi (Mantova – Corso Vittorio Emanuele II, 13) saranno presentati la mostra e il catologo dedicati all’artista: “Vando Tapparini, il mestiere dell’arte”; ne parlano presentando la recente monografia sulla personalità e le opere del pittore Italo Scaietta, Presidente Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, Giuseppe Flisi, Presidente della Società Storica Viadanese, Gianfranco Ferlisi, Storico dell’Arte.

Di Tapparini – uomo si può dire che fu, come si ricava dalle note biografiche, persona introversa e schiva, modesta, timida, che non ebbe in vita i riconoscimenti che avrebbe meritato. Ma Tapparini – artista fu in realtà personaggio complesso, non solo pittore ma anche fotografo, attivo nel campo delle arti applicate, insegnante, frequentatore attento degli ambienti artistici della Parma e Milano del suo tempo. Dai suoi dipinti emergono preziose e raffinate testimonianze di un territorio, le case e la natura della Bassa, le cabine sul Po, le sue spiagge e i suoi ponti, ma anche personaggi e volti, splendide nature morte dai colori bruni accesi di rosso e di verde, paesaggi di pianura attorno agli argini, squarci d’acque e di cielo, strade colorate e silenziose, quasi mai popolate, colte in un sospeso isolamento pomeridiano.

La Mostra Antologica di Vando Tapparini, in corso presso la Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Viadana (MuVi), è visitabile sino all’8 febbraio 2009 dal venerdì alla domenica, ore 15-18.




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