Un altro da me. Vite e voci di malati


L’esperienza della morte è oggetto nella nostra cultura di una costante rimozione. Sempre più affidata agli “specialisti” della malattia negli ospedali o nelle cliniche specializzate, la morte non riesce a trovare un posto nelle nostre vite, lasciando chi si trova di fronte alla perdita di una persona vicina senza più le parole e le risorse per affrontarla.
"Un altro da me. Vite e voci di malati", la rassegna che parte mercoledì 29 aprile al Teatreno organizzata dal Cinema del Carbone insieme all’Associazione Maria Bianchi e al Centro Servizi per il Volontariato Mantovano racconta il percorso di avvicinamento alla morte attraverso il cinema. Le parole e i gesti di chi sta per andarsene, la capacità di vivere e condividere questa esperienza da parte di chi resta sono al centro di tre film tra finzione e documentario.
Apre il ciclo "Son frère" di Patrice Chéreau, Orso d'Argento per la miglior regia al 53° Festival di Berlino: un film “concreto”, in cui i corpi s'imprimono nella materialità della pellicola con un'evidenza e una fisicità che il cinema corrente sembra ignorare, risolvendosi in una splendida parabola sulla dignità con cui si può affrontare l'abbandono della vita.
Si prosegue il 13 maggio con "La posizione del leone sdraiato" di Mary Jimenez, visto in Italia solo alla Festa del Cinema di Roma 2007, una maestosa lezione di vita che passa attraverso la presa di coscienza della morte, ed un linguaggio duttile, ricchissimo di spunti visivi e di una morbidezza che sembra una carezza sui volti, e vite, allo stremo.
Conclude la rassegna il 27 maggio "Kill Gil" (Vol. II e 1/2) di Gil Rossellini, ultimo ed incompiuto "volume" di una trilogia che Rossellini ha dedicato alla propria malattia. Testimonianza toccante che al tempo stesso costituisce impegno sociale per i diritti dei disabili, il film è un diario schietto e privo di fronzoli messo a disposizione del pubblico con auto ironia, realismo e candida spudoratezza.

Ingresso libero a tutte le proiezioni.
per informazioni: il cinema del carbone – piazza don Leoni 18 – Mantova
tel. 0376.369860
e-mail info@ilcinemadelcarbone.it

I film della rassegna:

mercoledì 29 aprile
Son frère di Patrice Chéreau, Francia, 2003, 95'
con Bruno Todeschini, Eric Caravaca, Pascal Greggory
Thomas e Luc sono fratelli. Non si vedono spesso, diversi come sono: Luc è un insegnante omosessuale, introverso e timido, Thomas un brillante pubblicitario, aitante e dongiovanni. Ma Thomas è malato: gli è stata diagnosticata una rara malattia del sangue, probabilmente non mortale, ma certamente irreversibile. Il giovane nasconde a tutti il suo male, finché non regge più ed una sera confessa la sua situazione al fratello. Questi sembra l'unico in grado di comprenderlo davvero…

mercoledì 13 maggio
La posizione del leone sdraiato di Mary Jimenez, Belgio, 2006, 90'
In un centro di accoglienza per malati terminali, Anne cerca di organizzare la propria morte in funzione dei suoi amici: sono loro, in fondo, che patiranno la sua assenza. Un concetto che la cinematografia documentaria affronta di rado, raccontato per mezzo di una maestosa lezione di vita che passa attraverso la presa di coscienza della morte, ed un linguaggio duttile, ricchissimo di spunti visivi e di una morbidezza che sembra una carezza sui volti, e vite, allo stremo. Versione in lingua originale con sottotitoli in italiano.

mercoledì 27 maggio
Kill Gil (Vol. II e 1/2) di Gil Rossellini, Italia, 2008, 75'
Gil Rossellini è colpito da una rara patologia e costretto sulla sedia a rotelle nel 2004. In questo film, le scene della battaglia contro la malattia si alternano a quelle legate agli appuntamenti festivalieri e al mestiere di regista, nel segno del tenace sforzo per recuperare i ritmi e le potenzialità umane e professionali dell’autore e protagonista. Una testimonianza toccante che al tempo stesso costituisce impegno sociale per i diritti dei disabili. Un diario schietto e privo di fronzoli messo a disposizione del pubblico con autoironia, realismo e candida spudoratezza.
Sarà presente Stefano Pierpaoli, produttore del film.




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