Chi è dentro è dentro 2009: incontri tra cinema e carcere, Cinema del Carbone Mantova


“Nel carcere si sviluppano anche aspetti terribili, ma di un’umanità che non esiste fuori. Nel carcere, come nella malattia, l’uomo è nudo, e scopre chi è, nel suo bene e nel suo male.”. Così il regista Davide Ferrario commenta la sua esperienza al carcere delle Vallette di Torino, dove ha girato Tutta colpa di Giuda, il film uscito nelle sale italiane qualche settimana fa.

Proprio Tutta colpa di Giuda aprirà giovedì 28 maggio (alle ore 21.15) ‘Chi è dentro è dentro – Incontri tra cinema e carcere’, la nuova rassegna del cinema del carbone organizzata in collaborazione con il Comitato Carcere Territorio di Mantova e con la Provincia di Mantova – Assessorato alle Politiche Sociali e Sanitarie.
La rassegna si propone, attraverso il cinema, di portare l’attenzione su alcuni aspetti dell’esperienza carceraria: la gestione degli affetti, la maturazione e la crescita dei minori, il senso della pena, la costruzione di un futuro, il rientro nella società.

Ai nsotri microfoni Alessandro Della Casa, presidente del Cinema del Carbone.
[francesca pasolini]

Il film di Ferrario – interpretato da Fabio Troiano, Kasia Smuntiak, Luciana Littizzetto e dai detenuti del carcere delle Vallette – racconta di una regista che vuole lavorare con un gruppo di detenuti coinvolto da un sacerdote a mettere in scena la Passione di Cristo.
La rassegna prosegue giovedì 4 giugno con due documentari che vengono da esperienze condotte all’interno e all’esterno della Casa Circondariale di Bergamo. Le funambole di Sara Luraschi e Andrea Piazzalunga segue il reinserimento di cinque donne appena uscite dal carcere: “Le Funambole” ha scritto Sara Luraschi “nasce dalla volontà di andare a scoprire cosa c’è oltre le recinzioni e gli infiniti cancelli dell’istituzione penitenziaria, un luogo che (…) toglie alla vista la possibilità di scorgere i suoi protagonisti.” Riserva naturale chiusa. Accesso vietato è il risultato di un laboratorio sull’audiovisivo condotto da Alberto Valtellina e da un’équipe di Lab80 Film all’interno della Casa Circondariale. Alla serata parteciperanno Sara Luraschi, Alberto Valtellina e Gino Gelmi, del Comitato d’iniziativa Carcere e Territorio di Bergamo.
Ultimo appuntamento della rassegna venerdì 12 giugno con Jimmy della Collina di Enrico Pau, tratto dal romanzo omonimo di Massimo Carlotto. Per realizzare questo film che racconta di un adolescente finito in un carcere minorile, Pau ha incontrato davvero i ragazzi del carcere, li ha fatti protagonisti e testimoni delle riprese, ha cercato di adattare le sue esigenze di narratore, lasciando che quella realtà raccontasse il più possibile. Alla proiezione parteciperanno Enrico Pau e don Ettore Cannavera, direttore della Comunità della Collina.

Tutte le proiezioni si terranno presso il Teatreno (piazza don leoni, 18 – di fronte alla stazione ferroviaria). Orario d’inizio: 21.15. Ingresso: soci cinema del carbone 2,00 euro; non soci 3,00 euro
per informazioni: il cinema del carbone – piazza don Leoni 18 – Mantova – tel. 0376.369860 – e-mail info@ilcinemadelcarbone.it

Il Comitato Carcere Territorio di Mantova
Il Comitato Carcere Territorio di Mantova, istituito dal D.G.C. 1899/14.12.93 con protocollo d’intesa tra Comune, Provincia, Asl, Casa Circondariale, Ufficio Esecuzione Penale Esterna, agenzie del Privato Sociale e del Volontariato, opera nell’intento di incentivare e creare nuove forme di scambio tra la realtà carceraria e la realtà sociale esterna, al fine di agevolare il percorso di reinserimento sociale del detenuto e rispondere all’esigenza di sicurezza della società.
A tale scopo si prefigge, tra l’altro, di promuovere una nuova cultura nell’opinione pubblica mediante l’informazione e la sensibilizzazione sulle problematiche della realtà del carcere e del suo rapporto con il territorio, in conformità ai concetti costituzionali e alle leggi.

I film della rassegna:

giovedì 28 maggio 2009
Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario, Italia, 2009,
con Fabio Troiano, Kasia Smuntiak, Luciana Littizzetto, Gianluca Gobbi, Cristiano Godano
Quando Irena Mirkovic accetta di collaborare con don Iridio per la messa in scena in un istituto penitenziario di una paradossale “Passione Pasquale” non sa che quell’esperienza le cambierà la vita. Dopo aver conquistato la fiducia dei detenuti, Irena si rende conto che “dentro” nessuno è intenzionato a fare la parte di Giuda, per motivi che in un carcere sono chiari a tutti.

giovedì 4 giugno 2009
Le funambole di Sara Luraschi e Andrea Piazzalunga, 2005, 43’
Una comune giornata di settembre, tre ragazze si svegliano molto presto e prendono l’autobus per andare a lavorare in una stireria industriale di provincia; nello stesso pomeriggio una ragazza guida freneticamente la sua auto verso la copisteria dove lavora da più di un anno; il sole è già tramontato ormai ed una donna dopo aver passato la giornata per le vie di una città che non conosce arriva in un piccolo dormitorio dove passerà la notte…quello che accomuna le nostre cinque protagoniste è il loro passato recente: il carcere.
Riserva naturale chiusa. Accesso vietato di Gruppo di lavoro riserva naturale, Italia, 2005, 40′
«Eh, ne ho fatte di scuole in carcere, una più una meno, non cambia molto…», dice un partecipante al laboratorio sull’audiovisivo svoltosi fra febbraio e giugno nella Casa Circondariale di Bergamo. Il filmato definitivo raggruppa i corti e racconta l’evolversi del lavoro; in più occasioni è avvertibile, come sfondo naturale, l’estenuante tiro alla fune fra istituzione e carcerati. Tutto il lavoro si è svolto, per necessità, nel medesimo spazio: una stanza di cinque metri per cinque nell’area Biblioteca.
Presentano i film i registi Sara Luraschi e Alberto Valtellina, e Gino Gelmi del Comitato d’iniziativa Carcere e Territorio di Bergamo.

venerdì 12 giugno 2009
Jimmy della collina di Enrico Pau, Italia, 2006, 90′
con Nicola Adamo, Valentina Carnelutti, Franesco Origo, Massimiliano Medda
Jimmy ha diciotto anni e vive in una zona depressa della Sardegna. Lontano dalle coste e dalle località alla moda dell’isola, all’orizzonte si profilano soltanto ciminiere e un futuro desolatamente segnato: lavorare nelle raffinerie di petrolio del suo paese. Ma Jimmy non riesce ad accontentarsi, vuole di più, vuole fuggire. Nella speranza di racimolare i soldi per andare in Messico, rubacchia nelle case di un ricco quartiere con degli amici, che però lo tradiscono. Braccato, finisce in un carcere minorile e si ritrova immerso in una realtà alienante a confronto con frustrazioni e disperazioni simili alla sua.
Presentano il film il regista Enrico Pau e don Ettore Cannavera, direttore della Comunità della Collina.




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