Diari Sonori dal 24 al 26 Luglio 2009 a Piazzale Te


Diari Sonori 2009DIARI SONORI A Piazzale Te, alla Bocciofila, torna la rassegna di world music a cura dell’Arci Mantova. Torna la più importante rassegna di world music della città. Sul palco di Diari Sonori, dal 24 al 26 luglio 2009, anche quest’anno ad ingresso gratuito, Arci Mantova proporrà le migliori esperienze musicali del mondo roots. Inizio concerti ore 21.30, cucina e stand gastronomici funzionanti dalle 20 alle 24.

Venerdì 24 luglio 2009
Speed Caravan
Si parte con i franco-algerini Speed Caravan, che gli organizzatori presentano come “un grido ribelle e pacifista nel panorama della world music”. Guidato da Medhi Haddab, il gruppo si diverte a fondere le sonorità dei deserti con i repertori contemporanei occidentali, ravvivando così la memoria della tradizione musicale araba: dal tipico “oud” elettrificato agli insert di programmazioni elettroniche, passando per gli echi punk-rock innestati su impianti melodici orientali. A Mantova presenteranno l’ultimo album “Kalashnik Love”.

Sabato 25 luglio 2009
Orchestra di Piazza Vittorio
Ideata da Mario Tronco (ex Avion Travel), l’Orchestra di Piazza Vittorio rappresenta un’esperienza unica al mondo. Dal Brasile al Romania, da Cuba agli Stati Uniti, dall’Argentina al Senegal passando per Tunisia, Ungheria, Italia, Equador: sul palco venti musicisti, ognuno con il proprio racconto, un bagaglio di musica, storie personali e religioni differenti, in grado diamalgamarsi, di fondere tradizioni, memorie e nuove sonorità, strumenti sconosciuti, melodie magicamente universali, voci del mondo. Un vero e proprio viaggio in musica per il pubblico di Diari Sonori.

Domenica 26 luglio 2009
Violini di Santa Vittoria

Si chiude in bellezza con i Violini di Santa Vittoria, che riprendono le origini del liscio, spingendosi indietro nel tempo fino all’occupazione austriaca. Quando nelle nostre campagne si diffusero la polca, la mazurca e il valzer. Che, mescolate con la musica locale, avrebbero colorato le feste paesane a partire dagli anni ’40. Sul palco tre violini, una viola e un contrabbasso: le partiture delle musiche in repertorio sono databili intorno agli Anni ’30- ’50 del XX secolo. Gli organizzatori promettono “un concerto sorprendente”, sospeso tra il valzer e la balera.

Informazioni
Arci MANTOVA
www.arcimantova.it




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