Irit Amiel presenta il suo libro Fratture alla Libreria Coop Nautilus il 18 Maggio 2010


libro Fratture di Irit Amiel, Keller Editore“Fratture” di Irit Amiel
Tour di presentazione con l’autrice
Libreria.coop Nautilus
Piazza 80° Fanteria – Mantova
Martedì 18 maggio 2010
Ore 17.30

Irit Amiel scrittrice polacco-israeliana, poetessa e traduttrice, sarà ospite alla Libreria Nautilus di Mantova martedì 18 maggio 2010 alle ore 17:30, per presentare il suo nuovo libro “Fratture“.

Fratture ha ricevuto la nomination al NIKE 2009 per concorrere al titolo di Miglior Libro dell’anno in Polonia.

Sono molte le vite che popolano questo piccolo e intenso libretto scritto da Irit Amiel, sopravvissuta alla Shoah dopo aver passato i primi anni della guerra rinchiusa nel ghetto di Cestocova. Una scrittura densa e poetica che le è valsa l’inserimento nella rosa dei candidati all’edizione 2009 del NIKE, il più prestigioso premio letterario polacco.

In queste pagine il presente “s’incontra e si mescola con il passato”, fioriscono episodi, memorie, miniature, sogni. Le fredde campagne polacche e le strade buie delle città, in cui echeggiano i passi delle pattuglie tedesche, si alternano al sole e alle brezze mediterranee in un continuo dialogo tra ieri e oggi, tra la Polonia – terra della perdita – e Israele – terra della rinascita – tra gli scomparsi e i sopravissuti, tra i padri e i figli, tra i nemici e gli amanti.

Ritornano i temi del dolore, del recupero della vita, della voglia di ricominciare, dei fantasmi che ricompaiono, dell’amore, ma quel che più colpisce è che Irit Amiel ci dimostra come sull’Olocausto non sia già stato detto tutto. Le nuove parole e le esistenze di Fratture ci introducono nel mondo ancora poco conosciuto degli “scottati”, ovvero di chi è stato lambito ma non divorato dal fuoco della distruzione, e ci regalano un’altra importante lezione sull’essere umano e sulle sue aspirazioni alla felicità e alla vita.

La scrittura di questa autrice tradotta anche in inglese e tedesco, riesce a condensare, in un linguaggio potente e asciutto, tragedia e poesia e a indurre nel lettore le domande meno scontate.

Cosa accade a chi è sopravvissuto alla Shoah? Cosa può fare chi non è stato divorato dal fuoco, chi ne è stato lambito ed è riuscito a salvarsi? Cosa ne è stato degli ebrei superstiti dopo il 1945? E di quelli giunti dopo anni di
peripezie in Israele e dei loro figli? E oggi?

Nata nel 1931, Irit Amiel ha trascorso i primi anni della Seconda guerra mondiale nel ghetto di Cestocova in Polonia riuscendo a fuggire e a salvarsi procurandosi dei falsi documenti ariani. Ha lasciato la Polonia nel 1945 per raggiungere la Palestina, clandestinamente, solo due anni dopo, nel 1947, passando per la Germania, l’Italia e Cipro. Da allora vive in Israele e alterna lavori in prosa a raccolte poetiche. Fratture è stato inserito nella rosa dei candidati al NIKE 2009, il più prestigioso premio letterario polacco che viene assegnato al miglior libro dell’anno.




Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *