Canti di Corte a Rivarolo e Bozzolo 12-13 Giugno 2010


Canti di Corte a Rivarolo e Bozzolo 12-13 Giugno 2010 FONDAZIONE SANGUANINI

EVENTI OGGETTO: Concerti di Musica Antica

TITOLO: Canti di Corte

INTERPRETI: Roberta Andalò (soprano), Floriano D’Auria (controtenore), Davide Guarneri (oboe), Sara Pastine (violino), Michele Lanzini (violoncello), Simone Ori (clavicembalo).

PROMOSSO DA: Fondazione Sanguanini Rivarolo Onlus, Comune di Bozzolo Assessorato alla Cultura, Comune di Rivarolo Mantovano.

DOVE:
– Rivarolo Mantovano: sabato 12 giugno 2010, ore 21.00, Palazzo comunale, Piazza Finzi
– Bozzolo: domenica 13 giugno 2010, ore 18.00, Sala civica, Piazza Europa

MUSICHE DI: Francesco Vignali, Biagio Marini, Georg Friederich Haendel, Giovanni Benedetto Platti, Antonio Vivaldi.

INFORMAZIONI:
Biblioteca di Rivarolo Mantovano
Telefono: 0376-958144

INGRESSO LIBERO

IL PROGRAMMA

Prima parte
– Francesco Vignali, Re fa mi sol amor, Madrigale a 2: Canto e Violino.
– Antonio Vivaldi, Domine Deus, aria per Soprano, Oboe e Basso continuo dal Gloria RV589. – Biagio Marini, La Candela, Sinfonia breve a 2 Violini o Cornetti.
– Georg Friederich Haendel, Sonata Nr.2 in re minore, per Oboe, Violino e Basso continuo, HWV381
– Francesco Vignali, Filli se ti rimembra, Madrigale a 2 Canti.
– Biagio Marini, La Ponte, Sinfonia a 2: Violino o Cornetto e Basso.

Seconda parte
– Francesco Vignali, Ch’io volga mai, Madrigale a 2 Canti.
– Biagio Marini, La Cornera, Sinfonia a 2 Violini o Cornetti.
– Francesco Vignali, Bella e vaga Brunetta, Madrigale a 2 Canti.
– Giovanni Benedetto Platti, Sonata in re maggiore, per Oboe, Violino e Basso continuo.
– Francesco Vignali, La mia filli è fugace, Madrigale a 2: Canto e Tenore.

Note: La Fondazione Sanguanini Rivarolo Onlus, sorta nel 1985 per volontà dell’ing. Guido Sanguanini, celebra quest’anno i 25 anni di attività con il concerto “Canti di Corte”. L’evento gestito in collaborazione con le Amministrazioni comunali di Bozzolo, Assessorato alla cultura, e Rivarolo Mantovano, presenterà il lavoro e la figura del rivarolese Francesco Vignali. Il recente ritrovamento, negli archivi della Biblioteca universitaria di Uppsala, in Svezia, di una sua raccolta di madrigali, stampata a Venezia nel 1640 e dedicata a Scipione Gonzaga, principe di Bozzolo, ha consentito di “riportare in patria” le composizioni, ora tra le opere consultabili della Biblioteca Sanguanini. Di Francesco Vignali, autore de’ “Madrigali, il libro primo”, si hanno poche notizie documentate. Nel frontespizio il musicista si definisce “da Rivarolo” ed il rinvenimento, nel registro parrocchiale, dell’atto di battesimo di Francesco Domenico figlio di Antonio Vignali e Antonia Frattini, datato 24 maggio 1598, sembrerebbe confermarne l’identità, anche se non si può escludere che si tratti invece di Antonio Francesco, nato il 24 febbraio dello stesso anno da Gaspare Vignali e Caterina Anghisi. Il musicologo Vittorio Rizzi ne segnala altresì l’attività nel Duomo di Casalmaggiore, dove subentra ad Ignazio Donati come Maestro di cappella intorno agli anni ’20 del Seicento. Il madrigale è un genere musicale di carattere profano, in auge nelle corti rinascimentali tra il XIV e il XV secolo, che raggiunge l’apice del successo nel Cinquecento, per concludere la sua parabola evolutiva nel tardo barocco. È, in sostanza, un componimento poetico-musicale di carattere amoroso o pastorale, destinato ad essere cantato con l’accompagnamento di uno o più strumenti. Può essere variamente articolato, ma all’epoca del Vignali ha ormai assunto la forma definitiva del madrigale concertato a due, tre o quattro voci accompagnate dal basso continuo. Poiché i suoi madrigali ci sono pervenuti con i caratteri delle opere a stampa del primo Seicento, dove ogni voce (Canto, Tenore, Alto, Basso e Basso continuo) è pubblicata separatamente dalle altre in opuscoli ad uso degli interpreti, si è reso necessario ricostituirne la partitura. Il lavoro di trascrizione è stato effettuato da Davide Guarneri, che ha curato anche l’allestimento del programma ed ha proposto l’esecuzione di alcuni madrigali accostati a brani strumentali coevi. Un ensemble di sei musicisti interpreterà le composizioni tenendo conto di una prassi esecutiva all’epoca abbastanza libera, che prevedeva anche l’inserimento di strumenti non espressamente indicati, come cornetti, violini, liuti, tiorbe, ecc. Nel caso dei madrigali del Vignali, si è optato per un’esecuzione che raddoppi o ripeta le voci con gli strumenti (l’oboe in sostituzione del cornetto ed il violino), in un’alternanza sonora interessante. L’evento è l’occasione per avvicinarsi alla musica antica riscoprendo il gusto musicale delle Corti principesche della prima metà del Seicento, ed al contempo le origini colte della canzone italiana.




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