Frenchi Fagiano & I dì ‘n del Nas a Volta Mantovana 24/07/2010


Frenchi Fagiano e i Nedar Mut - Dì ‘n del NasConcerto
Frenchi Fagiano e i Nedar Mut
Dì ‘n del Nas
Sabato 24 Luglio 2010
Volta Mantovana (MN)
Scuderie di Palazzo Gonzaga

Lingue di Terra” si prepara ad offrire al pubblico una serata incredibile, sabato 24 Luglio 2010 nella consueta location delle Scuderie di Palazzo Gonzaga: il paradosso sta tutto nell’accostamento dei due gruppi, che qui da noi non hanno bisogno di presentazioni. Frenchi Fagiano e i Nedar Müt e i Dì ‘n del nas, due mostri mitologici del cabaret dialettale della nostra provincia, salgono per la prima volta insieme sullo stesso palco….

Proprio così: abituati ad agire a venti chilometri di distanza gli uni dagli altri, non si sono mai incrociati nella stessa serata, sottolineando la separazione le due anime della provincia mantovana, quella che parla bresciano e quella che tira verso l’Emilia.

Volta Mantovana, terra di confine, spartiacque fra i due continenti, ospita insieme e riunisce in quella che sarà una serata memorabile questi due gruppi storici. Ci sarà da sbellicarsi.

Frenchi Fagiano, spalleggiato dalla band dei Nedar Müt, calca i palcoscenici della provincia da oltre vent’anni. Il solido impianto rock-blues elettrico dei valenti musicisti si sposa alla perfezione con i testi agricoli ruspanti delle canzoni, veri e propri inni della mantovanità agricola (Superbiolco, Voglio andare a vivere in cavdagna, Evribadi ciücia dal lambrüsc). Si definiscono, per l’appunto, un gruppo di rock’n’roll agricolo; di certo il loro non è un umorismo che va per il sottile, com’è l’indole del mantovano: Masini sborat!, T’è pisà föra ad l’urinàl, La vaca ad to madar oltre ad essere le vette dell’eleganza raggiunte nelle liriche del gruppo sono anche frasi che appaiono sulle magliette dei loro fans.

I Dì ‘n del nas sono un complesso cabarettistico che in più di vent’anni di carriera si è dato a vari generi, dal country ai ritmi sudamericani, per approdare ad un assetto più rock. Ma il loro punto di forza sono i testi, in dialetto di Castel Goffredo: canzoni talvolta lunghissime, ma in cui ogni strofa culmina in una risata, sapientemente preparata con un mix di uso della lingua, dosaggi di ironia e comicità pura. Le loro canzoni, con ritornelli orecchiabili e divertenti, sono ormai famosissime nell’alto mantovano: da Merilù a Il quinto Cireneo (quella del celebre refrain Arda biondo che te tuse, una spassosa parodia delle vicende evangeliche), il filone biblico e quello agricolo, le storie amorose (tutte sfortunate) e le invettive contro il mondo d’oggi sono perle dell’espressione della comicità nostrana. I Dì ‘n del nas, però, sono quasi clandestini: il cd ufficiale c’è, ma da anni ci si passa bobine e cd di registrazioni live. Il mistero che li avvolge rende ancor più uniche le loro performance.

La serata sarà sponsorizzata da TEA.




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