Mauro Corona e Luigi Maieron a Volta Mantovana 25/07/2010


Mauro Corona e Luigi Maieron: I fantasmi di pietraMauro Corona
Luigi Maieron
Teatro Canzone “I Fantasmi di Pietra”
Volta Mantovana (MN)
Scuderie di Palazzo Gonzaga
Domenica 25 Luglio 2010
Ore 21.00
Ingresso Libero

I fantasmi di pietra” sono le vestigia della vita che i muri portano, quando sono soltanto i muri a restare. È quello che successe ad Erto, paese di Mauro Corona, il 9 ottobre del 1963: l’onda di piena del Vajont rase al suolo i paesi a valle della diga, ma svuotò quelli sui fianchi della montagna, lasciando soltanto le pietre e i fantasmi che le abitano ancora a raccontare le storie cancellate di colpo in quei minuti.

Mauro Corona racconterà di questi fantasmi, e di come siano ancora vivi: gli terrà compagnia il cantautore Luigi Maieron, che, spalleggiato dalla sua band, racconterà in canzone le storie dei personaggi, degli ambienti friulani e della montagna.

Mauro Corona è scrittore, alpinista e scultore. Dopo i primi anni dell’infanzia trascorsi in Trentino torna al paese d’origine della famiglia, Erto, nella Valle del Vajont. Tutt’oggi è uno dei più apprezzati scultori lignei contemporanei, noto a livello europeo, ed ha aperto diverse via di scalata sulle sue montagna. Corona ha raggiunto popolarità nazionale grazie ai suoi quattordici romanzi, ormai divenuti di culto. È, però, un uomo la cui indole schiva, montanara, schietta l’ha trasformato, forse suo malgrado, in un personaggio. Le sue rare apparizione pubbliche e televisive hanno un che di epifanico: capelli lunghi e barba incolta, maglia senza maniche nera e bandana sono il suo abbigliamento quotidiano, che non smette per presentarsi in pubblico.

Luigi Maieron è un cantautore, poeta e drammaturgo che compone i propri brani in dialetto friulano e in italiano. Il suo esordio risale al 1998, con Anime Femine (Anima donna). Nel 2002 esce l’album Si vif (Si vive), prodotto da Michele Gazich e Massimo Bubola. Assieme a Mauro Corona è il protagonista del progetto Due uomini di parola, divenuti poi tre con l’aggiunta di Toni Capuozzo: la musica di Maieron e i monologhi di Corona si susseguono con un’unica regola, l’improvvisazione. Nel 2007 esce l’album Une primavere, che ottiene grandi successi a livello nazionale, e ora sta per uscire il suo quarto disco. Il suo stile che coniuga la tradizione musicale friulana al country d’oltreoceano, e il suo tono sommesso, roco (definito da Gianni Mura “la voce di un albero”), sono i suoi tratti inconfondibili: di grande impatto i suoi brani, che parlano delle montagne friulane, delle loro storie e dei loro personaggi, ma che toccano anche l’introspezione con versi di grande eleganza.

La serata sarà sponsorizzata da TEA.




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