Le Fate (Favole), Pegognaga 22/04/2011


LE FATE (FAVOLE) Un viaggio nei mondi di Perrault, Collodi e Shakespeare.

Paolo Poli, Le Fate (Favole) a Pegognaga (Mantova)

Paolo Poli, Le Fate (Favole)

Voglia di fiabe? Ci pensa Paolo Poli, che venerdì 22 aprile 2011 alle ore 20.45 chiude la stagione del Teatro Anselmi organizzata da Fondazione Aida e Comune di Pegognaga con lo spettacolo Le fate (Favole), due tempi del grande attore fiorentino, un curioso viaggio tra gli incanti di Perrault e di Madame le Prinoc Beaumont, messe in scena nella traduzione che ne fece Collodi.

Il papà di Pinocchio, dieci anni prima di scrivere il suo capolavoro, raccolse in un volume, I racconti delle fate, le fiabe di Perrault e Beaumont, riuscendo (grazie alle leggerissime varianti sia di vocaboli, sia di andatura di periodo, sia di modi di dire) a trasferire in Toscana la corte del re Sole.

Queste favole, che formano il tesoro della tradizione popolare, hanno avuto forma in ogni tempo, passando dalla tradizione orale alla letteratura scritta e da questa sfociando nella letteratura teatrale, fornendo così fonte di ispirazione a musicisti come Ravel e Prokofiev, ma soprattutto Poulenc.

“Le Favole” raccontate da Paolo Poli diventano così metafora della realtà che ci circonda, specchio delle paure e delle speranze, degli odi e degli affetti degli uomini di ogni epoca. Poli ci aggiunge la sua straordinaria comunicativa, l’eleganza nel porgere l’umorismo lieve, mai volgare.

Ecco allora la Bella addormentata nel bosco, Pollicino, la Bella e la bestia, e Giulietta e Romeo una delle perle shakespeariane, desunta dalla novellistica nostrana, da Bandello appunto, in cui le note tragiche di stemperano nell’incanto fiabesco dell’immortale destino amoroso. Infine, grazie all’incantevole musica di Poulenc, sono divenute immortali anche le avventure dell’elefantino Babar, gioia dei bambini francesi e delizia dei grandi di tutto il mondo, in un secolo come il novecento che ha saputo riscoprire il fascino dell’arte nell’esotismo dell’infanzia.

Con Paolo Poli, Laura Bravi, Marta Capaccioli, Fabrizio Casagrande e Lucrezia Palandri, scene, costumi e pupazzi sono di Emanuele Luzzati, che fu per anni lo scenografo di Poli, la consulenza musicale di Antonio Ballista tratta da Ravel, Poulenc e Prokofiev.

Il programma:

  • Perrault-Collodi “La bella addormentata nel bosco” “Pollicino”;
  • Beaumont-Collodi “La bella e la bestia” (musiche di Maurice Ravel);
  • Matteo Bandello “Giulietta e Romeo” (musiche di Sergej Prokof’ev);
  • Jean de Brunhoff “La storia dell’elefantino Babar” (musiche di Francis Poulenc).

Teatro Anselmi
P.zza V. Emanuele, 16 Pegognaga (MN).
Tel 0376/550213
info@teatroanselmi.it

Fondazione Aida
Tel. +39 045.800.14.71 / 045.59.52.84
www.fondazioneaida.it




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