Cala il sipario sulla rassegna “Incontri con l’autore” con Corrado Augias. Domenica 6 maggio 2012 (ore 10.30) il noto scrittore, giornalista e conduttore televisivo presenterà a Pegognaga il suo ultimo libro “Il disagio della libertà”.

Corrado Augias Pegognaga (Mantova)
Corrado Augias

NB: Per impegni televisivi sopraggiunti all’autore, si comunica che il noto scrittore, giornalista e conduttore televisivo interverrà a Pegognaga per presentare il suo ultimo libro “Il disagio della libertà” non più sabato 5 maggio (ore 17.00), ma domenica 6 maggio (ore 10.30).

Perché agli italiani “piace avere un padrone”? Perché gli italiani sono così pronti a privarsi della propria libertà, o quanto meno a restringerla? C’è un vizio segreto nel nostro carattere nazionale?

Prova a rispondere a queste domande l’ultimo libro di Corrado Augias “Il disagio della libertà” (Rizzoli), che l’autore presenterà domenica 6 maggio 2012 alle ore 10.30 presso il Teatro Anselmi di Pegognaga (MN): un’indagine sulla sindrome che affligge l’Italia, paese di “non-liberi”. Dialogando con Stefano Scansani – capo redattore de “La Gazzetta di Mantova“, durante l’incontro l’autore parlerà quindi degli ultimi novant’anni di storia nazionale (1922/2011), indagando sulle motivazioni che hanno spesso spinto gli italiani ad accettare una riduzione delle libertà civili senza mai rinunciare agli arbitri individuali, arrivando infine ad elaborare riflessioni – spesso amare – sulla propensione degli italiani ad anteporre il proprio interesse particolare al senso di comunità.

L’incontro ad ingresso libero e gratuito chiude la rassegna “Incontri con gli autori”, giunta quest’anno alla sua seconda edizione: un ciclo di tre appuntamenti con noti autori e giornalisti del panorama culturale nazionale organizzati dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pegognaga, dal Centro Culturale Livia Bottardi Milani, Fondazione Aida, in collaborazione con Coop Consumatori Nordest, Pro-Loco Flexum, Casbah Club, e il gruppo di lettura di Pegognaga.

Scheda del libro
In novant’anni di storia, dal 1922 al 2011, abbiamo avuto il Ventennio fascista e il quasi-ventennio berlusconiano: per poco meno di metà della nostra vicenda nazionale abbiamo scelto di farci governare da uomini con una evidente, e dichiarata, vocazione autoritaria. Perché? Una risposta possibile è che siamo un popolo incline all’arbitrio, ma nemico della libertà. Vantiamo record di evasione fiscale, abusi edilizi, scempi ambientali. Ma anche di compravendita di voti, qualunquismo: in poche parole una tendenza ad abdicare alle libertà civili su cui molti si sono interrogati. Da Leopardi a Carducci che dichiarava “A questa nazione, giovine di ieri e vecchia di trenta secoli, manca del tutto l’idealità”, fino a Gramsci che lamentava un individualismo pronto a confluire nelle “cricche, le camorre, le mafie, sia popolari sia legate alle classi alte”. Per tacere di Dante con la sua invettiva “Ahi serva Italia, di dolore ostello!” e di Guicciardini con la denuncia del nostro amore per il “particolare”. Con la libertà vera, faticosa, fatta di coscienza e impegno sembriamo trovarci a disagio, pronti a spogliarcene in favore di un qualunque Uomo della Provvidenza. L’ultima occasione perduta è stata Tangentopoli, una grande spinta di rivolta contro la corruzione cui non è seguita una stagione di rinnovamento, bensì un periodo tra i più bui della nostra democrazia. Pesa su questo atteggiamento la particolarità di una storia difficile e divisa. Lo spirito civico, infatti, non si improvvisa. La lealtà e l’orgoglio nazionale non si istituiscono per decreto. Ma se c’è un momento in cui avremmo bisogno di una svolta, di un empito d’orgoglio nazionale, è proprio l’attuale. Questo libro, un’indagine colta e curiosa su una pericolosa debolezza del nostro carattere, è anche un appello a ritrovare il senso alto della politica e della condivisione di un destino. La libertà, intesa come il rispetto e la cura dei diritti di tutti, non è un’utopia da sognare ma un traguardo verso cui tendere.

Biografia
Corrado Augias è giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo. Tiene la rubrica quotidiana delle lettere su “Repubblica”. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo “I segreti di Roma” (2005), “Inchiesta su Gesù” (con Mauro Pesce, 2006), “Leggere. Perché i libri ci rendono migliori, più allegri e più liberi” (2007), “Inchiesta sul cristianesimo” (con Remo Cacitti, 2008), “Disputa su Dio e dintorni” (con Vito Mancuso, 2009) e “I segreti del Vaticano” (2010), tutti pubblicati con Mondadori.

Informazioni:
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Scritto da: Fondazione Aida
Data: 3 Maggio 2012
Categoria: Eventi
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