Pino Roveredo presenta il suo libro Mio padre votava Berlinguer a Pegognaga 05/04/2013


Prosegue la rassegna “Incontri con gli autori 2012-13”. Venerdì 5 aprile 2013 a Pegognaga interverrà PINO ROVEREDO per presentare il suo libro Mio padre votava Berlinguer.

Pino Roveredo, scrittoreVenerdì 5 aprile 2013 alle ore 17.00, presso il Centro Culturale Livia Bottardi Milani di Pegognaga (MN), Pino Roveredo presenta il suo ultimo libro Mio padre votava Berlinguer, non un romanzo politico, ma una toccante lettera d’amore al padre scomparso.

Personaggio poliedrico, da tempo ai vertici della letteratura nazionale, Roveredo ha vinto il Premio Campiello nel 2005 con la raccolta di racconti “Mandami a dire”, edito da Bompiani, stessa casa editrice che ha curato il lavoro che l’autore presenterà a Pegognaga nell’incontro ad ingresso libero e gratuito rientrante nell’iniziativa “Incontri con gli autori 2012-2013”.

SINOSSI LIBRO
“Continuo a scrivere papà, scrivere veloce, con la parola che attacca la parola, la riga che rincorre la riga, con lo spazio che si accorcia, e con le cose da dire che pretendono di essere raccontate.” È una confessione al padre, questo libro. Un padre operaio-calzolaio sordomuto, scomparso, ma che è ancora vivo nel ricordo e nelle parole di chi ha preso la penna per fissarlo per sempre, per iscriverlo nei dati sfuggenti della vita. È un padre, quello di cui si parla, che votava Berlinguer, ma, prima che per una scelta ideologica, per la consapevolezza che lui era “una brava persona”, e questo giudizio continua a premere sulla realtà rimasta, di oggi, e a porre problemi. Un buon padre, certo, anche se l’alcol era una delle sue debolezze. E un figlio che ripercorre una sua vita di cadute e risalite, private e pubbliche, alla luce del sole: un figlio che rivendica la sua terza media, il suo operaismo, la sua irregolarità di scrittore, e che si pronuncia sull’attualità rimpiangendo, ma a occhio asciutto, la “fatica” di un tempo, la solidarietà. Fino a comprendere che se parliamo con i nostri morti, essi non muoiono davvero, ma anzi, eccoli tornare qui, in una danza che ci coinvolge tutti e ci fa capire che la memoria è vita. Pino Roveredo in questo nuovo libro racconta se stesso più che mai. È lo scrittore che ha molto vissuto, lirico, duro e puro.

Pino Roveredo è nato nel 1954 a Trieste da una famiglia di artigiani: il padre era calzolaio. Dopo varie esperienze (e salite) di vita, ha lavorato per anni in fabbrica. Operatore di strada, scrittore e giornalista, collaboratore del “Piccolo” di Trieste, fa parte di varie organizzazioni umanitarie che operano in favore delle categorie disagiate. Tra le sue opere, Schizzi di vino in brodo (2000), Ballando con Cecilia (2000), da cui lui stesso ha tratto una stesura teatrale rappresentata al Festival di Todi. Bompiani ha pubblicato Mandami a dire (2005, Premio Campiello, Premio Predazzo, Premio Anmil, Premio “Il campione”), Capriole in salita (2006), Attenti alle rose (2009). Caracreatura ha vinto il Premio Torre di Castruccio 2008. Attenti alle rose ha vinto i premi: La Lizza d’oro di Massa Carrara e il Premio “Giuseppa Giusti” di Monsummano.

L’iniziativa è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Pegognaga, dal centro Culturale Livia Bottardi Milani, Fondazione Aida, in collaborazione con Coop Consumatori Nordest, Pro-Loco Flexum, e il gruppo di lettura di Pegognaga.

L’iniziativa “Incontri con gli autori” è realizzata in collaborazione con: Coop, Flexum, Gruppo lettura Pegognaga.

INFO
Centro culturale Livia Bottardi Milani, piazza Vittorio Veneto, 14 – Pegognaga (MN)
tel. 0376 5546401 biblioteca@centroculturalepegognaga.it

Fondazione Aida tel. 045.8001471 / 045.595284 fax 045.8009850 e-mail: fondazione@f-aida.it – www.fondazioneaida.it – www.facebook.com/fondazioneaida




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