Presentazione del libro Ciao Amore Mio di Elisa Nizzoli a Castellucchio 22/11/2013


CASTELLUCCHIO (MN): PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ELISA NIZZOLI 22/11/2013

libro Ciao Amore Mio di Elisa NizzoliCiao amore mio”. E’ questo il titolo del libro di Elisa Nizzoli edito da Book Sprint, libro che il Circolo Culturale Elabora venerdì 22 novembre 2013 alle ore 20,45 presenta al Teatro Comunale di Castellucchio SOMS in piazza A. Pasotti.

Nell’ambito della rassegna di incontri con l’autore, questo ennesimo happening patrocinato anche dal Comune di Castellucchio con l’ Assessorato alla Cultura,vede la partecipazione dell’attrice Silvia Gandolfi come voce narrante di alcuni brani salienti del best seller della Nizzoli,che ha già scalato in pochi mesi la classifica nazionale di vendite con un palmares invidiabile di copie.

“Ciao amore mio” è una storia d’amore autobiografica interrotta troppo presto all’alba della giovinezza, dove la morte è diventata il dolore più grande in una famiglia felice, che da poco si era allargata con la nascita di Carlotta. La Nizzoli con uno stile fresco ma asciutto abbraccia il postulato di Karl Popper,il quale diceva a ragione che “Ogni qualvolta muore un uomo, è un universo intero a venire distrutto. Ce ne rendiamo conto non appena ci identifichiamo con quell’uomo”.

“Ciao amore mio” è anche un saluto d’addio scambiato per un arrivederci, una frase talmente comune a cui a volte non diamo peso. E neanche l’autrice Elisa Nizzoli , neanche lei quella maledetta sera del 24 maggio 2012 aveva dato troppo peso a quel “Ciao amore mio”, pronunciato per l’ultima volta da suo marito, uscito e subito rientrato in casa per salutarla in modo più adeguato. Lui era Giacomo Bosco, 36 anni, operaio alla Levoni, morto a Castellucchio appunto il 24 maggio del 2012. Venne sbalzato dall’abitacolo della sua Renault Clio, finendo travolto dalla stessa vettura. L’incidente avvenne poco prima delle 21. L’uomo aveva cenato a casa con la moglie e la figlioletta in località Balestra, poi è salito sull’auto diretto in paese, a Castellucchio, alla riunione dei giovani dell’Avis, che stavano preparando la festa dell’associazione.

Nel romanzo la Nizzoli non si crogiola nel dolore, ma canta il suo doloroso inno alla vita, che chiede di essere vissuta nella sua sfida contro la morte, portando il peso della croce quotidiana, fatta anche di burocrazia, spese impreviste, corse senza sosta e singhiozzi subito spenti per la serenità di Carlotta. Ma l’amore sopravvive e svela con piccoli segni il mistero di un distacco solo fisico da Giacomo.

Non a caso Elisa ha scelto come incipit per il libro il commuovente brano di S.Agostino “Se mi ami non piangere”.

Marilena Buganza




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