La pelle che abito di Pedro Almodovar a Pegognaga 27 e 29 novembre 2013 (Un libro-un film)


Mercoledì 27 e venerdì 29 novembre 2013 – h. 21.00 – Pegognaga (MN)
Ultimo appuntamento della rassegna Un libro-un film 2013, percorso di un mese tra visioni cinematografiche e letture legate ai cinque sensi.
Al centro del quarto appuntamento ci sarà La pelle che abito di Pedro Almodovar e le convergenze che la pellicola mostra con la Tarantola di Thierry Jonquet.

Un Libro Un Film 2013 Pegognaga (Mantova)Ultimo appuntamento in cartellone per Un libro-un film 2013, rassegna che ha preso in esame nel corso del mese di novembre quattro film di due autori del cinema contemporaneo e alcune opere letterarie a cui risultano legate, introdotte al pubblico in occasione delle conferenze del venerdì condotte da Matteo Molinari. I cinque sensi hanno svolto una funzione strutturale nella predisposizione del programma, a cura di Matteo Molinari, promosso dal Comune di Pegognaga, dal Centro Culturale L. B. Milani e da Fondazione Aida. Come per le scorse edizioni, alle proiezioni del mercoledì sono stati abbinati gli incontri del venerdì, che, oltre a concentrarsi sull’analisi delle immagini del film della settimana, associano di volta in volta riflessioni sugli altri sensi (l’olfatto, l’udito, il gusto, il tatto).

Mercoledì 27 novembre 2013 (ore 21.00) l’appuntamento è con il film La pelle che abito (2011) di Pedro Almodovar. Seguirà venerdì 29 novembre 2013 (ore 21:00) la conferenza, legata al tema del tatto, incentrata sulle convergenze che la pellicola mostra con la Tarantola di Thierry Jonquet, il romanzo che ha conquistato il regista spagnolo e da cui ha tratto ispirato per la pellicola. l chirurgo estetico Robert Ledgard ha perso la moglie in un incidente d’auto che l’ha completamente carbonizzata. Da allora, ha messo tutto il suo impegno di scienziato per costruire una pelle sostitutiva, leggermente più resistente di quella umana e perfettamente compatibile. Perfezionata l’invenzione, Robert ha avuto bisogno di una cavia e non ha esitato a sequestrare il ragazzo che ha tentato di stuprargli la figlia, a privarlo dell’organo più esteso del suo corpo e ad obbligarlo a (soprav)vivere in un’altra pelle, che non gli appartiene. Quella che era nata come la più feroce delle vendette diventa qualcosa di più sfuggente e ambiguo, elemento che si riversa non solo sull’atteggiamento del protagonista – Antonio Banderas, che non sorride mai, ma anche sullo stesso regista e sullo stile delle sue riprese: più fredde, più trattenute, più chiuse su loro stesse.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Centro Culturale Livia Bottardi Milani
piazza Vittorio Veneto 14 Pegognaga (MN)
– tel. 0376 5546401 biblioteca@centroculturalepegognaga.it

Informazioni per la stampa:
Fondazione Aida // Ufficio Stampa – Monica Fattorelli Tel. 045/8001471-045/595284 – stampa@f-aida.it www.fondazioneaida.it




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