Banca MPS sostiene il Festivaletteratura 2014


Leggere per conoscere, la cultura come fabbrica di ricchezza.
Banca Monte dei Paschi di Siena sostiene il Festivaletteratura
A Mantova, dal 3 al 7 settembre 2014, sponsorizzati 4 incontri con autori

Banca MPS Monte dei Paschi di SienaSiena, 29 Agosto 2014 – La lettura è veicolo di conoscenza e la cultura è fabbrica e motore anche di ricchezza. Per questo Banca Monte dei Paschi di Siena ha voluto sostenere anche quest’anno il Festivaletteratura di Mantova giunto alla diciottesima edizione. Quattro sono gli appuntamenti sponsorizzati dalla Banca Mps che si svilupperanno tra il 3 ed il 7 Settembre 2014.

“Banca Monte dei Paschi di Siena è più che orgogliosa di sostenere una rassegna di prestigio come il festival virgiliano – spiega Elfo Bartalucci, responsabile dell’area territoriale Lombardia Sud ed Emilia Romagna di Banca Mps –. Si tratta di una vetrina di formidabile rilievo per il territorio mantovano ed un vanto culturale per l’intera nazione. L’idea di raccogliere in un stessa città i volti più noti della saggistica, della produzione autoriale nel cinema e nella letteratura ha rappresentato un’occasione straordinaria che BMps ha abbracciato immediatamente con entusiasmo. Tanto più che intendiamo mostrare un’attenzione e un impegno sempre maggiori verso la comunità locale”.

Mercoledì 3 Settembre 2014, ore 18.00 presso il Tempio di San Sebastiano, sarà il turno di Juan Carlos De Martin con Roberto Casati, con una riflessione su Liberté.
Se la rete ha indubbiamente aperto enormi spazi di liberta d’espressione e artistica, consentendo da un lato di rompere la barriera della censura nei regimi autoritari e dall’altro la nascita di pratiche di autoproduzione e circuitazione di opere e idee, e indubbio che i movimenti che compiamo sul web non passano inosservati, mettendo a rischio la nostra privacy e condizionando le nostre scelte. Juan Carlos De Martin, co-fondatore del Centro Nexa su Internet e Società, si confronta con Roberto Casati su rivoluzione digitale e liberte. La rivoluzione digitale alla prova delle parole d’ordine della Rivoluzione francese. Per comprendere come l’avvento impetuoso delle nuove tecnologie stia cambiando comportamenti, valori e principi pre-digitali, Festivaletteratura propone quest’anno una riflessione in tre momenti, condotta da Roberto Casati (Contro il colonialismo digitale). Liberte, egalite, fraternite saranno le tre parole/reagenti per verificare se la rivoluzione digitale in corso rappresenti un passo in avanti o l’ennesima occasione perduta o, ancor peggio, uno strumento raffi nato per creare nuove dipendenze o servitù.

Giovedì 4 Settembre 2014, ore 17.30 nel cortile dell’Archivio di Stato Antonio Casilli con Roberto Casati su Fraternité.
Chiedere a una persona da poco conosciuta se ha un profilo Facebook o se usa Whatsapp è un abitudine sempre più diffusa. Web e smartphone hanno aperto nuove aree di relazione virtuale che riducono le distanze spazio/temporali e
aumentano le opportunità d’incontro: non solo siamo (o ci sentiamo) più vicini alle persone più care, ma possiamo ampliare all’infinito la nostra rete di amicizie. Ma si tratta di legami reali o sensazioni illusorie? Di che cosa sono fatti i nostri rapporti su internet? Antonio Casilli, docente di Digital Humanities presso il Paris Tech, discute con Roberto Casati sul cambio di segno che le nuove tecnologie stanno portando alle nostre relazioni sociali dentro e fuori il mondo virtuale.

Venerdì 5 Settembre 2014, ore 15.45 presso il Tempio di San Sebastiano, Marina Petrillo con Roberto Casati su Egalité.
Con l’avvento delle nuove tecnologie si ha l’impressione che sia iniziata una stagione più democratica per quanto riguarda l’accesso alle conoscenze e all’informazione, avendo a disposizione un patrimonio sterminato di fonti e risorse. Analogamente, il web 2.0 ha permesso di moltiplicare le esperienze di cittadinanza attiva, oltre a far nascere movimenti sociali e politici che hanno fatto della partecipazione attraverso la rete il vessillo della loro azione di rinnovamento. Ma l’accesso a internet e veramente paritario? Giova l’orizzontalità delle fonti alla formazione di un sapere critico? E quale idea di democrazia si sta affermando attraverso il web? Da questi interrogativi parte il confronto di Roberto Casati con Marina Petrillo, curatrice di Alaska, un blog/programma radiofonico di Radio Popolare interamente realizzato con materiali provenienti dalla rete.

Domenica 7 Settembre 2014, ore 15.00 piazza Castello, chiuderanno Alen Loreti e Angela Terzani Staude sul tema “che cosa fa della vita che abbiamo un’avvetura felice?”
Oltre ai reportages e alle corrispondenze internazionali tenute per i principali giornali europei, negli ultimi vent’anni della sua vita Tiziano Terzani si e dedicato a una scrittura più intima e riflessiva. Nel 1984 il governo cinese lo chiude in carcere per attività controrivoluzionarie, e come per reazione Terzani inizia a tenere un diario dove confluiscono osservazioni e appunti sui viaggi successivi in Thailandia, URSS, Indocina, Medio Oriente e India, ma soprattutto notazioni più intime, riflessioni sulla vita e sul tempo, meditazioni affettuose destinate ai propri cari. “Questi diari privati e personali” ha scritto Angela Terzani Staude “io li amo perche rivelano, anche a me, quel che più lo ha caratterizzato: il coraggio e la solitudine intellettuale”. A ricordare Tiziano Terzani attraverso i suoi diari (raccolti in Un’idea di destino) sono la moglie Angela e il curatore del volume Alen Loreti.




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