Palazzo San Sebastiano MantovaIl Palazzo San Sebastiano, ora sede del Museo della Città di Mantova, fu costruito per volontà di Francesco II Gonzaga tra il 1506 e 1508 per ospitare i Trionfi di Cesare del Mantegna e divenne la residenza privilegiata del Marchese.

Il Palazzo si trova sull’asse viario del cosidetto “Percorso del Principe”, nelle vicinanze dell’isola del Te, sede di Palazzo Te, in Largo XXIV Maggio, nelle vicinanze anche della Casa del Mantegna e del Tempio di San Sebastiano (Famedio).

Situato dove un tempo sorgeva Porta Pusterla, nella terza cerchia di mura volute dai Gonzaga a difesa della città di Mantova nel ‘400 la storia di Palazzo San Sebastiano, dallo splendore iniziò un periodo di decadenza ed abbandono, a partire dalla fine del Cinquecento, pur essendo ancora abitato.

Nel Seicento furono vendute le grandi tele dei Trionfi, Vincenzo I Gonzaga fece togliere alcuni dei pregevoli soffitti dorati per portarli ad ornare i suoi nuovi appartamenti in Palazzo Ducale. Nel corso dei secoli a seguire il Palazzo San Sebastiano fu utilizzato come caserma, ospedale e anche lazzaretto fino alla fine dell’Ottocento.

Successivamente diventò sede di un esercizio pubblico e di abitazioni private fino al 2002,anno che segna l’inizio del progetto di recupero e restauro ultimato nel 2004 con l’inaugurazione del Palazzo San Sebastiano a sede del Museo della Città.

In una sala del Museo della Città sono esposte delle copie seicentesche dei nove “Trionfi di Cesare” dipinti da Andrea Mantegna (ora conservati a Londra nel Palazzo Reale di Hampton Court) e anticamente conservati proprio all’interno del Palazzo di S.Sebastiano. Si possono ammirare inoltre sculture classiche e rinascimentali (231 pezzi della sezione gipsoteca) provenienti dal Museo Statuario dell’Accademia e una raccolta di dipinti ed affreschi del ‘400 e ‘500 mantovano.

Per chi è interessato a visitare il Palazzo, per conoscere giorni e orari di apertura e il prezzo del biglietto di ingresso, consultare il sito ufficiale http://www.museodellacitta.mn.it/.