Sul Muro del tempo. Mostra Enos Rizzi al MAM di Gazoldo degli Ippoliti 28 febbraio – 28 marzo 2016


MAM – Museo d’Arte Moderna dell’Alto Mantovano
Gazoldo degli Ippoliti (MN)
Sul Muro del tempo
opere di Enos Rizzi
a cura di Gianfranco Ferlisi
inaugurazione domenica 28 febbraio 2016 alle ore 17,00
28 febbraio – 28 marzo 2016

Mostra Enos Rizzi Sul Muro del tempo 2016 Gazoldo degli Ippoliti (MN)Si inaugura domenica 28 febbraio 2016, alle ore 17.00, al MAM – Museo d’Arte moderna dell’Alto mantovano, la mostra intitolata «Sul Muro del tempo – opere di Enos Rizzi» a cura di Gianfranco Ferlisi (direttore del MAM).

La rassegna dedicata questo artista castiglionese che nel lontano 1984 trovava proprio a Gazoldo (la mostra si intitolava NUOVE PRESENZE NUOVE IMMAGINI) la sua prima importante affermazione pubblica, ci porta nel contesto del lavoro sul territorio che caratterizza la modalità operativa del Mam.

L’artista castiglionese vanta una lunga storia che parte dal figurativo, passando per il paesaggio per arrivare all’astrazione e ancora oltre.

Ma la produzione che qui si presenta, parla dei punti di arrivo recenti e di un lungo percorso di ricerca che ha nella carta, l’elemento senza dubbio più amato dall’autore, il materiale che
meglio si addice alla creazione artistica della sue realizzazioni. E così le trame forti e sicure di Enos Rizzi si palesano oggi, evidenti, a prospettare i percorsi e le tracce del suo operare. Se è vero, infatti, che la ricerca del segno fa parte di un lavoro dell’artista che data almeno dalla metà degli anni Ottanta, questo si è ora definitivamente rivelato, qualitativamente, nella sua piena maturità: ed emergono in tal modo gli esiti sapienti del suo fare arte, i codici identificativi della sua scrittura per immagini, gli accostamenti inusuali di materiali adespoti e senza immediato carisma estetico, offerti spesso dal caso e tradotti in metafora della propria sensibilità interiore.

Le quaranta opere in mostra – soprattutto carte e collages – ci presentano dunque, un artista completo, un autore che dichiara, innanzitutto, l’antico apostolato con l’indimenticabile Danilo Guidetti (altro Castiglionese). Ma Rizzi oramai si muove, disinvolto, sicuro e autonomo nella prospettiva di dare forma a una coinvolgente creatività poetica, a grafie fluenti e originali, che tendono a coagularsi e a crescere in perfetta libertà germinativa, per metamorfiche e imprevedibili varianti.

L’esperienza di questa personale ci porta alla fine, dopo un trentennio, a consacrare il petit-maître emerso nel 1984.

Dove

MAM – Museo d’Arte Moderna dell’Alto Mantovano
Gazoldo degli Ippoliti
Villa Ippoliti, via Marconi, 126
Gazoldo degli Ippoliti (MN)

Quando

Dal 28 febbraio al 28 marzo 2016
Inaugurazione domenica 28 febbraio 2016 alle ore 17,00
Orari di apertura: dalle 9.00 alle 12.00 da lunedì a sabato e dalle 16.00 alle 19.00 sabato e domenica
Sono possibili visite su appuntamento con preavviso (segreteria@comune.gazoldo.mn.it)
ingresso gratuito

Chi è Enos Rizzi

ENOS RIZZI nasce il 10 gennaio del 1944 in località Levatello di Gozzolina, frazione di Castiglione
delle Stiviere (MN), in quella terra gonzaghesca che nel ‘900 fu del terra Chiarismo. Figlio di Rocco,
allievo dello scultore medolese Giuseppe Brigoni, Enos fin da bambino è a contatto con la materia
dell’arte.
La famiglia Rizzi, trasferitasi a Castiglione delle Stiviere, vede Enos scolaro e studente presso le scuole della cittadina, sino al conseguimento del diploma di ragioneria. Successivamente, a fine anni Cinquanta, Enos è assiduo alla Scuola Serale di Disegno e Pittura diretta da Oreste Marini (pittore, storico e critico d’arte), scuola in cui operano anche artisti quali Mario Porta e Danilo Guidetti.
Da molti anni Enos dipinge, sperimentando svariate tecniche e nuovi itinerari di ricerca.
Lavora alacremente, studia e guarda ai grandi maestri; parallelamente osserva con una lente le fantasie dell’anima sua.
È partecipe della vita artistica d’oggi e ha partecipato a importanti rassegne collettive oltre ad aver allestito prestigiose mostre personali. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.




Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *