Mostra Girondi Cinquanta presso Falcinella Fine Art Mantova 11 novembre – 10 dicembre 2017


GIRONDI CINQUANTA
the final countdown
1967-2017
a cura di Gianfranco Ferlisi
Presso Falcinella Fine Art, in Galleria Apollo, corso Umberto I, n.° 52 a Mantova
Inaugurazione sabato 11 novembre 2017, dalle 18.00 fino a notte fonda

opera Franco GirondiSabato 11 novembre 2017, a Mantova, alle ore 18,00, sarà inaugurata – presso la Galleria Apollo in corso Umberto – una nuova mostra progettata da Lorenzo Falcinella. Con le opere di Franco Girondi, lo spazio espositivo sarà dunque la vetrina perfetta per ammirare una rassegna di estrema qualità.

In particolare, la galleria, con tale esposizione, conclude perfettamente un anno di grandi successi di un autore che, nel 2017, proprio in coincidenza con i suoi cinquant’anni d’arte e di pittura, ha trovato finalmente importantissimi riconoscimenti sul piano critico.

Dalla mostra antologica alla Casa del Mantegna sino alla partecipazione a Infinity a Sabbioneta, dalla collettiva alla Pall Mall di Londra per arrivare alla mostra Lumi di Chanukkah nel Palazzo Ducale di Mantova, dalla collettiva alla Sebastian Art Gallery di Dubrovnik sino alle realizzazioni recenti proposte al Museo Diocesano, dalla partecipazione ad Arte fiera di Padova per concludere alla Falcinella Fine art, il percorso dell’artista ha trovato tutte le conferme che il suo talento merita.

Niente di meglio dunque che fare ora il punto su questo anno di beatitudine, in uno spazio che ben si adatta a una riflessione sul suo mezzo secolo di vita artistica e sulle molteplici iniziative in cantiere per il futuro.

Franco Girondi stavolta, attraverso la sua opera, ci conduce in una accuratissima campionatura di carte in cui sono i significanti cromatici a calarsi in strutture segniche, in tracce polisemantiche pulsanti di luce che moltiplicano i messaggi non verbali, un propellente esplosivo, ideale per continuare il dialogo sull’arte con tutto il consorzio civile mantovano.

Un’eleganza segnica degna di un Dufy, un gesto sicuro, forte e dinamico scatena una energia luminosa e cromatica che attrae in modo quasi ipnotico il riguardante, per lasciare un’armonica percezione ottica che si fissa nella memoria.

Nelle opere su carta, esposte per l’occasione, Girondi ci porta nel vivo di ricerche caratterizzate da forme-strutture immobili seppur cangianti e imprevedibili, per lasciare affiorare una residua attenzione per la variabilità dell’attimo e per il fluire evanescente delle percezioni luminose.

Accanto a queste carte, opere più recenti, piccoli assemblaggi polimaterici, sono espressione dei punti di arrivo più recenti da parte dell’artista, sempre in grado di riscoprire il senso profondo delle cose in modo vero, autentico, fortemente carico di una interiorità ribollente.

Il suo pensiero cerca infatti di dare forma all’irreale, al tempo, all’esistenza di molteplici realtà, alle possibilità combinatorie (e canzonatorie) della materia. Oro, vetro, fuoco, specchi, ottoni, pietre, tessuti, perle, cocci, provette, microscopi, fili, teschi e cocci aguzzi di bottiglia diventano strumenti espressivi, mescolandosi agli elementi più disparati ed incongrui, capaci di offrire, comunque, soluzioni di grande raffinatezza.

Così, se la vecchia pittura rimugina, forse trasecolando, nel confronto con soluzioni che fanno sempre meno ricorso al segno lasciato dal colore, è proprio dall’interazione di opere polimateriche e dagli assemblages di oggetti di uso quotidiano che emerge, comunque, la visione di un nuovo e prezioso universo poetico, di una sensibilità quanto mai attiva e rinnovata.
La serata, dopo l’inaugurazione, proseguirà con parole, pensieri e dolci delizie di un rinfresco luculliano presso il centro estetico Beauty 75 (sempre in corso Umberto I ma al n° 75).

Non è pleonastico infine rammentare che la rassegna si avvale di un prezioso catalogo edito dalla casa editrice il Rio con testi di Gianfranco Ferlisi.

La mostra resterà aperta sino al 10 dicembre 2017.




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