Referendum Costituzionale 2016: ecco cosa si vota e quando


Pubblichiamo una guida sintetica al Referendum Costituzionale 2016, spiegando come funziona, qual è il quesito a cui gli elettori sono chiamati a rispondere, quando si vota.

Quando si vota

Data: domenica 4 dicembre 2016
Orario: dalle ore 7.00 alle 23.00

Testo del quesito referendario

Il testo del quesito referendario è il seguente:

Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?
Sì – No

Il Fatto Quotidiano in data 11/10/2016 (“Referendum costituzionale 2016, il quesito tradotto in italiano“) ha pubblicato una serie di 10 provocatorie “traduzioni in italiano” delle modifiche a cui sono chiamati ad esprimersi gli italiani. Le riportiamo qui di seguito:

  1. Approvate il testo della legge costituzionale concernente l’abolizione delle elezioni per il Senato, che sarà composta da sindaci e consiglieri regionali nominati dai Consigli regionali, cioè dai partiti, all’insaputa degli elettori e incaricati di legiferare in barba alla sovranità popolare sancita dall’articolo 1 della Costituzione?
  2. Approvate il testo della legge costituzionale concernente l’immunità parlamentare (dall’arresto, dalle intercettazioni e dalle perquisizioni) concessa a sindaci e consiglieri regionali nominati senatori, che mai sono stati eletti per fare i legislatori e dunque non hanno alcun diritto di godere di quel privilegio?
  3. Approvate il testo della legge costituzionale concernente la triplicazione da 50.000 a 150.000, delle firme necessarie per presentare una legge di iniziativa popolare?
  4. Approvate il testo della legge costituzionale concernente la sopravvivenza del Senato, che dovrà o potrà – a seconda delle materie trattate – rivotare e modificare tutte le leggi approvate dalla Camera, replicando e complicando il bicameralismo che si dice di voler abrogare?
  5. Approvate il testo della legge costituzionale concernente la complicazione dei sistemi di approvazione delle leggi, che passano da 2 a 10, o a 7, o a 13 a seconda dell’interpretazione che si vuol dare all’incomprensibile testo della riforma?
  6. Approvate il testo della legge costituzionale concernente l’esproprio dei poteri delle Regioni di difendere le popolazioni, i territori, la sicurezza e l’ambiente da grandi opere inutili, costose e inquinanti (come il Tav Torino-Lione, il Terzo Valico, il Ponte sullo Stretto di Messina, le trivelle petrolifere in terra e in mare, gli oleodotti, i gasdotti, gli inceneritori, i rigassificatori, ecc.), che saranno decise a Roma da un uomo solo al comando?
  7. Approvate il testo della legge costituzionale concernente la nomina di due sindaci-senatori per il Trentino Alto Adige e di uno solo per tutte le altre 19 Regioni italiane, comprese quelle dieci volte più vaste e popolose del Trentino Alto Adige, come per esempio la Lombardia.
  8. Approvate il testo della legge costituzionale concernente la trasformazione di 47 articoli chiari, sintetici e comprensibili a tutti della Carta attuale in una serie di testi prolissi, illeggibili e incomprensibili come il nuovo articolo 70 (che passa da 9 a 438 parole), innescando una serie di prevedibili conflitti di competenze e di attribuzioni tra Camera e Senato, tra Parlamento e Regioni, tra Stato Italiano e Unione Europea?
  9. Approvate il testo della legge costituzionale concernente la nomina, da parte del presidente della Repubblica, di 5 senatori che andranno a far parte del cosiddetto “Sento delle autonomie e dei territori” senza rappresentare alcun territorio se non il cortile del Quirinale?
  10. Approvate il testo della legge costituzionale concernente il doppio lavoro “part time” imposto ai sindaci e ai consiglieri regionali nominati senatori, che dovranno dividersi fra l’impegno di amministratori locali nella propria città e quello di legislatori da Roma, finendo per svolgere male entrambe le pubbliche funzioni?

Fac simile scheda referendum

Ecco un fac-simile della scheda su cui bisognerà votare SÌ o NO.
Esempio fac simile scheda referendum costituzionale 2016

Come funziona

Si tratta di un referendum costituzionale, o meglio un “referendum popolare confermativo”, come previsto dall’articolo 138 della Costituzione Italiana.
L’articolo prevede che le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Queste leggi sono sottoposte a referendum popolare quando, entro 3 mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Quorum

A differenza del referendum abrogativo, il referendum costituzionale non prevede un quorum di votanti.
Questo significa che, indipendentemente dal numero di elettori che si recheranno a votare, la riforma entrerà in vigore se il numero dei voti favorevoli (SÌ) sarà superiore a quello dei voti contrari (NO).

Cosa prevede

Al referendum gli elettori sono chiamati ad esprimere il loro parere (votando sì o no) per confermare o respingere la “Riforma Renzi-Boschi” contenuta nella legge costituzionale approvata dal Parlamento in data 12 aprile 2016. Siccome questa proposta di riforma presentata dal Governo Renzi è stata approvata con una maggioranza inferiore ai due terzi dei componenti di ciascuna camera, è stato indetto il referendum popolare confermativo.

VOTANDO SÌ diventeranno operativi i cambiamenti proposti dal disegno di legge di riforma costituzionale approvato dalla Camera dei Deputati il 12 aprile 2016 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016. Qui è possibile consultare il testo completo.
Una sintesi dei cambiamenti è riportata sul sito di Internazionale.

VOTANDO NO viene respinta la proposta di riforma costituzionale presentata dal governo Renzi.




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