A Salerno il Mantova perde anche la faccia


Non c’è pace per il Mantova, la cui trasferta di Salerno che chiudeva il girone d’andata, quella che Billy Costacurta aveva segnato sul calendario indicandola come la riscossa dei biancorossi dopo due mesi senza vittorie, si è trasformata in un’autentica Caporetto. Acm battuta per 2-1 dai campani di Mutti, tutt’altro che trascendentali dato che gli stessi amaranto non vincevano da qualcosa come 10 giornate. La clamorosa papera di Handanovic al 39’, sulla quale si è avventato come un falco Arturo Di Napoli e quattro minuti più tardi il gol di Scarpa, con l’intera difesa virgiliana immobile, spianano il campo al successo della Salernitana già dal primo tempo, condotto dai biancorossi con la solita sterile supremazia territoriale, non commutata in sostanziose occasioni da rete. Tanto da far indispettire i circa 150 tifosi del Mantova, che nell’intervallo ripiegano vessili e striscioni e se ne tornano a casa, guadagnando un’ora sull’ora prevista per il rientro. Nella ripresa i biancorossi appaiono nervosi, oltre che slegati e inconcludenti, nonostante l’assetto maggiormente offensivo, determinato dalll’ingresso di Marchesetti per Spinale. A Locatelli viene negato un evidente rigore, dall’impalpabile arbitro esordiente Tozzi di Lido di Ostia. Il fantasista biancorosso perde la testa e viene espulso. Poi Tozzi e l’allegra brigata di assistenti si superano annullando un gol valido di Fissore, prima che Giorgio Corona, al termine di un apprezzabile duetto con l’inesistente Godeas, accarezzi il palo alla sinistra del portiere campano Pinna, concretizzando l’1-2 finale. Ma c’è ancora tempo per l’espulsione di Caridi per doppia ammonizione, episodio che riduce la squadra di Costacurta in nove uomini, decretando in pratica la conclusione del match. Che al fischio finale vive il brivido di Grauso portato fuori in barella, ma solo per un persistente dolore al costato, poi fortunatamente scomparso. Inizia così, nel peggiore dei modi una settiamana calda per l’Acm, che dovrebbe portare all’addio di Passoni e all’arrivo di volti nuovi in viale Te. Ma soprattutto dovrebbe sancire una volta di più la riappacificazione con i tifosi della curva Te, traditi nelle loro aspettative.

Rugby. Impresa sfiorata dalla Montepaschi Viadana in Challenge Cup. A Londra i gialloneri sono battuti 36-19 dai Saracens ma a 20 minuti dal termine conducevano 19-15. Per superare il turno nella prestigiosa manifestazione continentale i viadanesi dovranno imporsi domenica prossima allo ‘Zaffanella’ contro il Bayonne, nell’ultima gara del girone.

Pallavolo. Vittoria per le due fornazioni mantovane di serie A2. In campo maschile il Canadiens Mantova ha rimontato due set di svantaggio al Castelfidardo ed ha finito per imporsi per la prima volta nella stagione al tie-break, conservando l’ottava piazza in classifica. Nel torneo femminile un’All Fin Cfl Volta Mantovana penalizzata dai gravi infortuni occorsi durante la stagione e ora priva dopo Zamora Gil anche di capitan Bragaglia, ha sconfitto al tie-break la Sea Urbino.

Pallamano. Dopo la sconfitta al PalaBam con Vigasio, la prima del massimo torneo femminile, lo Squassabia Mantova è tornato al successo, espugnando Nuoro per 31-29 e restando in vetta alla classifica.




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