Mantova campione di autolesionismo


Autolesionista all’ennesima potenza, il Mantova spreca una vantaggio di due gol contro un Ancona maestro di memorabili rimonte. Le due squadre restano così appaiate in classifica alle spalle del Vicenza, nel gruppone che si gioca la salvezza. Se i marchigiani, a conti fatti, non hanno rubato nulla, è viceversa la squadra di Somma a dover recitare il mea culpa, e non solo per il doppio vantaggio concretizzatosi nei primi 13 minuti grazie ad un Caridi straripante. Le colpe dei biancorossi virgiliani sono quelle di non aver giocato una ripresa all’altezza della prima frazione, di aver concesso all’Ancona di dimezzare lo svantaggio con un’amnesia da scuola calcio – come l’ha definita lo stesso Somma – attardandosi in un calcio piazzato per gli ospiti senza mettere un uomo sul pallone. Ma soprattutto aver permesso alla squadra di Monaco, irriducibile ma inoffensiva in zona gol, di concretizzare il massimo delle opportunità create. Tra le fila mantovane delude ancora Godeas, uscito tra i fischi del ‘Martelli’, ai quali ha risposto con un applauso ironico. Benissimo Caridi, finalmente all’altezza. Sedivec e Salviato infortunati vanno ad aggiungersi a Caridi e Spinale, che verranno squalificati in vista di martedì a Pisa. Sul fronte anconetano, decisivo il doppio cambio operato nella ripresa; l’inserimento di Siqueira e Miramontes dà vigore all’undici di Monaco, ed il gol decisivo è segnato all’89’ dal neoentrato Colacone. Mantova e Ancona difendono due lunghezze sulla zona playout, ma per i virgiliani arrivano ora le delicate trasferte di Pisa e Brescia in successione.




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