Judo e integrazione sociale: i Brizzolari di Bande di Cavriana


ASD Judo Le SorgiveI Brizzolari di Bande di Cavriana (MN) non sono una famiglia comune, forse sono più simili ad una “comune”.

Mamma Germana sovrintende una comunità eterogenea di 35 figli, naturali, adottivi ed in affido.

Ognuno con una sua storia che varrebbe la pena di raccontare singolarmente, ma che proprio perché mescolata assieme alle altre 34 non fa scalpore.

È difficile capire come questo meccanismo socio-familiare abbia trovato un suo equilibrio, è certo che chi lo ha creato ha doti umane fuori dall’ordinario.

Alcuni anni fa mamma Germana si è presentata al Judo Le Sorgive chiedendo di iscrivere alcuni dei suoi ragazzi perché aveva sentito dire che il Judo aiuta ad avere “auto-disciplina”, tema assai sensibile in ragazzi con storie al passato di famiglie disgregate, di tribunali dei minori, di comunità o di diversi affidi falliti.

L’intesa con il Maestro Vittorio Serenelli è stata immediata, quasi epidermica. Poche parole e via ad agire nei fatti.

Sono passati alcuni anni ed il gruppo dei Brizzolari judoka è via via cresciuto. Quest’anno sono arrivati ad essere 10. Ben 7 di loro domenica scorsa hanno potuto prendere parte ad una tappa del Gran Premio Regionale FIJLKAM.

Non sono molte le occasioni che questi ragazzi hanno di uscire senza un educatore che li segua e li accompagni, ma per la gara di Judo è stato possibile. Emozionati, impazienti in alcuni casi, impacciati per la poca esperienza in campo gara. Fortunatamente alcuni agonisti del gruppo delle Sorgive che non partecipavano alla gara per infortunio si sono messi a disposizione per incoraggiarli e guidarli nell’avventura.

Alla fine è stato un successone, qualcuno ha vinto, qualcuno ha perso, ma questa non vuole essere una cronaca sportiva, perché in realtà hanno vinto tutti. Hanno vinto i fratelli Brizzolari, hanno vinto gli amici che li hanno sorretti, ha vinto la società che anche attraverso l’esperienza sportiva ha fatto un passo in avanti nell’integrazione sociale. Ma soprattutto ha vinto l’intesa tra mamma Germana ed il maestro Vittorio che ancora una volta accomunati dal “fare” più che dal “parlare” hanno portato a casa un bel successo umano.




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